“Viviamo tra gli escrementi”. Borrelli: “Chieste verifiche e intervento urgente”.
Sporcizia diffusa, ragnatele, insetti e segni riconducibili a escrementi di animali come topi o gechi. È il quadro desolante descritto da una studentessa dell’Istituto Superiore “Graziani-Cesaro-Vesevus” di Torre Annunziata, nello specifico della succursale sita presso il sito archeologico Villa di Poppea, che ha denunciato pubblicamente – con foto e video eloquenti – le gravi condizioni igienico-sanitarie in cui sarebbero costretti a studiare centinaia di ragazzi.
La giovane ha scritto al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, raccontando la quotidianità in un ambiente scolastico definito “indegno e insalubre”: “Le scrivo da alunna della scuola… questa scuola è in stato di degrado, sporcizia ovunque… Noi non viviamo bene in questo ambiente, è una vergogna. Vogliamo più pulizia, un ambiente migliore, pulito e soprattutto sano! Abbiamo chiesto più volte alla dirigente una disinfestazione ma ancora non ci danno notizie. Sono ormai 3 anni che frequento questa scuola e purtroppo non ho mai visto un vero cambiamento. Spero davvero che lei possa aiutarci a migliorare questa situazione.” Parole forti, che riflettono un disagio non solo igienico, ma anche psicologico. Le immagini inviate al parlamentare mostrano aule e corridoi in condizioni precarie, con sporcizia accumulata e segni inequivocabili della presenza di animali.
Borrelli: “Se confermata, una situazione inaccettabile !”
Immediata la reazione di Francesco Emilio Borrelli, da sempre impegnato su temi di sicurezza e tutela del territorio: “La situazione denunciata dagli studenti dell’Istituto di Torre Annunziata è gravissima e, se confermata, del tutto inaccettabile. Le immagini che ci sono state inviate, che mostrano feci di animali, ragnatele e sporcizia diffusa, dipingono un quadro di abbandono e negligenza che mette a rischio la salute e la serenità dei ragazzi. Una scuola non può trasformarsi in un focolaio di insalubrità.”
Borrelli ha annunciato di aver chiesto verifiche immediate ai vertici scolastici e agli uffici competenti, sollecitando un’azione urgente di pulizia e disinfestazione: “Mi attiverò subito con una nota alla dirigente e all’Ufficio Scolastico Regionale per ottenere chiarimenti e un intervento risolutivo. È fondamentale che vengano fornite risposte tempestive e si disponga un’operazione straordinaria di sanificazione. Non è pensabile che i nostri giovani debbano studiare in queste condizioni: garantire l’igiene e la salubrità delle scuole è il minimo.”
Una questione nazionale: scuole fatiscenti e diritto allo studio
Il caso di Torre Annunziata riporta alla ribalta il tema del degrado strutturale e igienico degli edifici scolastici italiani. In molte realtà, soprattutto nel Mezzogiorno, le scuole si trovano a fronteggiare infiltrazioni, carenze igieniche, impianti obsoleti e mancanza di manutenzione ordinaria.
L’episodio del “Graziani-Cesaro-Vesevus” è l’ennesimo segnale di un’emergenza strutturale e gestionale che va oltre il singolo istituto: riguarda il diritto costituzionale a un ambiente di apprendimento sicuro e dignitoso.
Come ha ricordato Borrelli: “Non basta parlare di edilizia scolastica solo quando avvengono tragedie. Bisogna intervenire prima, con controlli, fondi e responsabilità. L’igiene e la sicurezza sono il punto di partenza di ogni percorso educativo.”
In attesa di risposte
Gli studenti attendono ora riscontri concreti e, soprattutto, un intervento rapido. La speranza è che la denuncia non resti lettera morta e che la scuola possa tornare a essere un luogo di crescita e non di degrado.
Il caso verrà seguito da vicino dal deputato Borrelli, che ha chiesto “verifiche immediate” e una “pulizia straordinaria” dell’istituto. Intanto, le immagini diffuse sui social continuano a fare il giro del web, suscitando indignazione e richieste di chiarimento da parte di genitori e cittadini.

