A diciotto anni dall’uccisione di Giuseppe Veropalumbo, colpito a morte da un proiettile vagante mentre era in casa con la sua famiglia, il Presidio di Libera di Torre Annunziata rinnova il suo impegno contro la violenza e l’omertà. Domani, 31 dicembre 2025, un momento pubblico di commemorazione per ricordare una vittima innocente della camorra e una ferita ancora aperta: quella di una giustizia che non ha ancora dato risposte alla moglie Carmela e alla figlia Ludovica.
“Il Presidio di Libera di Torre Annunziata ricorda, domani 31 dicembre 2025, il XVIII anniversario dell’omicidio di Giuseppe Veropalumbo, ammazzato da un colpo di pistola vagante, all’interno della propria abitazione dove si trovava in serenità con i suoi familiari. Sebbene accertata la matrice camorristica del gesto, la Giustizia, non ha ancora fatto piena luce sulla dinamica e individuato i responsabili, lasciando senza verità la moglie Carmela Sermino e la figlia Ludovica, all’epoca di appena diciotto mesi.
Per onorare la sua memoria e tenere viva l’attenzione su una ferita ancora aperta nel nostro territorio, invitiamo la cittadinanza, le istituzioni, i giornalisti, i soci e tutti coloro che hanno a cuore la giustizia a partecipare a un momento commemorativo che si terrà presso la sede dell’associazione a lui intitolata in Via Vittorio Veneto 390, Scala A, terzo piano, alle ore 11.00.
Ricordare Peppe significa non solo rendere omaggio a una vita spezzata innocentemente, ma anche rinnovare l’impegno collettivo anche per il 2026 contro ogni violenza e ogni omertà, affinché il suo sacrificio non sia dimenticato e sia di monito per un futuro di legalità e giustizia sociale.
Vi aspettiamo per condividere un momento di raccoglimento e di determinazione. Il referente del presidio di Libera di Torre Annunziata
Massimo Napolitano”.

