Per delega del Procuratore della Repubblica distrettuale di Napoli si comunica (nel rispetto dei diritti dell’indagato, da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) quanto segue.
Ieri mattina personale del Commissariato di P.S. Torre Annunziata ha dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura distrettuale di Napoli, nei confronti di:
C.F. C., di anni 49, dimorante in Torre Annunziata.
A carico del predetto risultano acquisiti gravi indizi di colpevolezza per tentata estorsione aggravata dal metodo camorristico avendo in più occasioni, nel corso del 2020, avvicinato un imprenditore della zona a cui avrebbe chiesto il pagamento di una somma di danaro a nome del clan camorristico Gionta, operante ed attivo nel comprensorio oplontino.
Inoltre un analogo episodio quando a novembre dello scorso anno si prese gioco dei carabinieri che gli avevano intimato l’alt durante un posto di controllo in Via Cuparella.
L’uomo finse di rallentare, e saluto i carabinieri e poi ingranò e fuggi a tutta velocità imboccando contromano Via Vittorio Emanuele III.
Ci fu un inseguimento il 49enne imboccò Via Bertone, poi in Via Castello e ancora contromano in Via Giovanni XXIII. Tornato su ViaìVittorio Emanuele III, si schiantò poco dopo aver preso Via Sambuco. I militari riuscirono cosi’ a bloccato: in auto deteneva 1 chilo e 100 grammi di marijuana, avvolti in due buste di cellophane termosaldate.

