Torre Annunziata. Aperta la Villa di Lucius Crassius Tertius, la c.d. Villa B di Oplontis

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La collaborazione è possibile e quando due istituzioni sono in sinergia il successo è assicurato: il complesso archeologico “Villa B. di Oplontis”, che non è mai stato aperto al pubblico, grazie a un’operazione di collaborazione tra il Parco Archeologico di Pompei e il Comune di Torre Annunziata, è finalmente stato reso accessibile al piano terra, da cui è possibile ammirare l’antico complesso architettonico.

“Il Parco archeologico di Pompei sta mettendo in atto una serie di azioni al fine di ampliare il più possibile l’offerta di visita in tutti i siti, con aperture straordinarie e visite serali, compatibilmente con le attività in ripresa post pandemia – dichiara il Direttore Gabriel Zuchtriegel -. Ci stiamo impegnando a migliorare gli itinerari e a promuovere anche percorsi inediti nell’ottica della massima fruizione e partecipazione alle attività del Parco. Il sito di Oplontis, come gli altri siti periferici, merita una grande attenzione e investiremo in tal senso con progetti di valorizzazione della vicina struttura dello Spolettificio e con interventi di ampliamento e scavo della Villa di Poppea. I progetti futuri prevedranno il miglioramento dell’accessibilità e l’ampliamento della fruizione dei due complessi di Oplontis con l’apertura permanente anche della cosiddetta Villa B. Iniziamo con piccoli passi. In tale direzione abbiamo tutto il supporto dell’amministrazione di Torre Annunziata con la quale stiamo proficuamente lavorando a iniziative comuni di rilancio del sito.”

Curiositas
Erroneo e fuorviante il termine “villa”: in base ai materiali rinvenuti (contenitori di vario tipo e dimensione, suppellettili contenenti resti organici, pesi in marmo e terracotta, attrezzi ed oggetti in metallo, oltre ad una grande quantità di melograni inframezzati da strati di fieno) e alla funzione degli ambienti è probabile che si trattasse di un’azienda nella quale ci si dedicava alla lavorazione di prodotti agricoli e all’imbottigliamento e del commercio del vino; solo al piano superiore vi erano delle residenze.
Risalente alla fine del II sec. a.C., al suo interno è stato rinvenuto un anello sigillo di Lucius Crassius Tertius – da qui la denominazione della villa – probabilmente il proprietario dell’edificio.

• Il nucleo centrale della struttura è costituito da un porticato a due ordini di colonne doriche in tufo grigio di Nocera, intorno al quale si dispongono diversi ambienti di servizio e ad uso produttivo.
• Sul lato nord si estende una serie di abitazioni su due livelli, separate da una strada in terra battuta. Nel periodo tra il 1984 e il 1991, gli scavi della cosiddetta Villa B di Oplontis si concentrarono nell’area orientata verso sud, dove si trovavano otto ambienti voltati affacciati su un portico colonnato, all’epoca rivolto verso il mare, di cui rimane visibile soltanto un breve tratto.

Uno di essi, l’ambiente 10, diventò la tomba di un gruppo di persone le quali, nel tentativo di sfuggire all’eruzione del 79 d.C, cercarono riparo al suo interno. Alcuni degli individui avevano con sé oggetti preziosi quali gioielli, ornamenti in osso ed avorio, monete d’oro e d’argento, suppellettili in bronzo. La maggior parte degli oggetti preziosi fu trovata accanto ai corpi, evidentemente avvolti nelle vesti o racchiusi in appositi contenitori di cuoio, stoffa o corda, ma in altri casi si rinvennero direttamente indosso al proprietario.

Da ieri, 16 luglio, ogni venerdì di luglio e agosto, dalle 16:00 alle 19:00 (ultimo ingresso ore 18:30) sarà possibile accedere all’edificio accompagnati dall’Archeoclub di Torre Annunziata, nell’ambito di una convenzione tra l’associazione e il Parco archeologico di Pompei.
Inoltre, tutti i venerdì e sabato fino al 31 luglio, sono in corso presso la Villa di Poppea le aperture serali dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 22).
Prenotazioni consigliate sul sito www.ticketone.it (costo prenotazione on-line 1,50€).

In alcune giornate sono previsti anche i seguenti itinerari tematici a cura dell’Archeoclub di Torre Annunziata:
• 17 luglio – Giochi e giocattoli dei piccoli oplontini;
• 24 luglio – Musica e strumenti musicali degli antichi Romani;
• 31 luglio – Miti e cibi nelle pitture oplontine. Gruppi di max 10 persone.
Prenotazione consigliata ai seguenti numeri: +39 333 307 8635 e +39 081.8612704 o via mail: mirella.azzurro@gmail.com.

Antonietta Della Femina