Una lunga e dettagliata lettera, a firma di Biagio Tomasco della Rsu, alla triade commissariale della Asl Salerno, per capire la ricognizione del personale a che punto sta. Tra dubbi e perplessità, il sindacalista chiede chiarimenti visto che le Pubbliche Amministrazioni devono, entro il 22 settembre prossimo, formulare il piano dei fabbisogni di personale.
“La cosa, atteso il lasso di tempo abbastanza breve che ci si trova davanti, desta non poche preoccupazioni per due ordini di questione ben definiti, ovvero:i criteri che si vorranno prevedere affinché la stima del fabbisogno possa essere quanto più coerente allo status quo aziendale;
e la problematica mai risolta del personale che viene utilizzato in mansioni di non propria competenza”, scrive Tomasco.
“Non si è capito quale sia la volontà dell’Ente rispetto alle cosiddette progressioni verticali, che tanto interesse suscitano in numerosi dipendenti ansiosi, in base alle competenze tecnico/teoriche acquisite, di poter prestare la loro opera in altro asset aziendale, cosa tra l’altro auspicabile onde non vanificare l’immenso patrimonio professionale aziendale”, e ancora :” Da quanto suesposto deriva una domanda di non secondaria importanza, ovvero, a distanza di cinque mesi dalla delibera 303 e dalla informativa sindacale, è stato chiesto ai dipendenti che ‘sono stati addetti e svolgono mansioni amministrative’ se si trovassero o meno in situazioni particolari sullo stato lavorativo, ed ‘in mancanza’ sono state invitate le singole direzioni mediche di presidio, e di distretto aggiungiamo noi, ad adibire detto personale ai compiti specifici della loro qualifica professionale?
Se si continua con questo status quo si va incontro ad un danno erariale”, conclude la nota.

