Tesfalidet è il nome di un migrante eritreo, sbarcato nel porto di Pozzallo dalla nave Proactiva della ong spagnola Open Arms. Ha lottato tra la vita e la morte all’ospedale maggiore di Modica. Sul referto dell’ospedale: “Morto per malnutrizione e per una tubercolosi in stato avanzato che gli aveva perforato un polmone”.
Al momento del suo arrivo in Italia pesava appena trenta chili, le braccia magre, il suo viso scavato e sofferente, i suoi occhi pieni di dolore resteranno indelebili. Non è morto disperato, né arrabbiato. Nel suo portafogli è stato ritrovato un foglio con un testo in tigrino ancora intriso di salsedine, versi che testimoniano la sua fiducia, la sua fortezza, la sua fede. I suoi versi sono custoditi come un reperto, dentro un foglio plastificato dove è scritta la lettera G e il numero 1, il codice che identifica il primo migrante sceso dalla nave in quello sbarco di 92 persone.
È morto in Italia a causa della Libia, mentre solo un soffio di vento traduce una richiesta di aiuto ancora inascoltata, la sua bella calligrafia Tesfalidet descrive gli uomini «lontani dalla pace/ presi da Satana/ che non provano pietà o un po’ di pena./ Si considerano superiori, fanno finta di non sentire, gli piace soltanto apparire agli occhi del mondo».
Inedito di Tesfalidet Tesfom
Tempo sei maestro
Tempo sei maestro
per chi ti ama e per chi ti è nemico,
sai distinguere il bene dal male,
chi ti rispetta
e chi non ti dà valore.
Senza stancarti mi rendi forte,
mi insegni il coraggio,
quante salite e discese abbiamo affrontato,
hai conquistato la vittoria
ne hai fatto un capolavoro.
Sei come un libro, l’archivio infinito del passato
solo tu dirai chi aveva ragione e chi torto,
perché conosci i caratteri di ognuno,
chi sono i furbi, chi trama alle tue spalle,
chi cerca una scusa,
pensando che tu non li conosci.
Vorrei dirti ciò che non rende l’uomo
un uomo
finché si sta insieme tutto va bene,
ti dice di essere il tuo compagno d’infanzia
ma nel momento del bisogno ti tradisce.
Ogni giorno che passa, gli errori dell’uomo sono sempre di più,
lontani dalla Pace,
presi da Satana,
esseri umani che non provano pietà
o un po’ di pena,
perché rinnegano la Pace
e hanno scelto il male.
Si considerano superiori, fanno finta di non sentire,
gli piace soltanto apparire agli occhi del mondo.
Quando ti avvicini per chiedere aiuto
non ottieni nulla da loro,
non provano neanche un minimo dispiacere,
però gente mia, miei fratelli,
una sola cosa posso dirvi:
nulla è irraggiungibile,
sia che si ha tanto o niente,
tutto si può risolvere
con la fede in Dio.
Ciao, ciao
vittoria agli oppressi.

