Una scossa di terremoto di magnitudo 2.3 ha svegliato all’alba i comuni vesuviani. Il sisma è stato registrato alle 4:31 di questa mattina dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV, che hanno localizzato l’evento tra Massa di Somma e San Sebastiano al Vesuvio, a una profondità stimata di circa 2 chilometri.
Scossa avvertita in diversi comuni
La vibrazione è stata distintamente percepita in numerose zone del territorio vesuviano e dell’area orientale di Napoli. Segnalazioni sono arrivate da:
- Portici
- Ercolano
- Torre del Greco
- San Giorgio a Cremano
- Somma Vesuviana
- Scafati e parte dell’Agro Nocerino-Sarnese
Non si registrano danni a persone o cose.
Osservatorio Vesuviano: “Normale attività del vulcano”
Gli esperti dell’Osservatorio Vesuviano hanno ribadito che la scossa rientra nella normale sismicità dell’area vulcanica. Il Vesuvio — costituito dal complesso Monte Somma–Vesuvio — è in quiescenza dal 1944, l’anno dell’ultima eruzione.
L’attività tipica del vulcano comprende:
- lievi terremoti di bassa energia
- eventi localizzati tra 1 e 2 km di profondità
- modeste emissioni fumaroliche
- un lento abbassamento del suolo, pari a circa 6 mm l’anno
Si tratta quindi di fenomeni considerati fisiologici e monitorati costantemente.
Nessun collegamento con i Campi Flegrei
Gli esperti sottolineano inoltre che la sismicità del Vesuvio non è collegata agli episodi bradisismici che interessano i Campi Flegrei, dove il fenomeno ha natura completamente diversa.
Il monitoraggio da parte dell’Osservatorio Vesuviano prosegue senza sosta.

