Terremoto sul Vesuvio: nessun danno

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Terremoto sul Vesuvio: nessun danno
mn24.it

Una lieve scossa di terremoto è stata registrata nelle prime ore di questa mattina nell’area del Vesuvio, richiamando l’attenzione su una zona da sempre sotto stretto monitoraggio scientifico. Il sisma è avvenuto alle 6.51 di martedì 20 gennaio ed è stato rilevato dagli strumenti dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv.

Secondo le prime elaborazioni, la magnitudo è stata stimata in 1.6, con un ipocentro localizzato a circa 3 chilometri di profondità. L’epicentro, in via preliminare, è stato individuato nell’area del Gran Cono, cuore del complesso vulcanico vesuviano, a una profondità di circa 2,7 chilometri. La scossa è stata localizzata a una distanza di circa cinque chilometri dai comuni di Somma Vesuviana, Ottaviano, Massa di Somma e Sant’Anastasia.

Il terremoto non ha provocato danni a persone o cose e, data la bassa magnitudo, è possibile che non sia stato avvertito dalla popolazione. Eventi di questo tipo rientrano infatti nella normale sismicità dell’area vesuviana, una delle zone vulcaniche più studiate e sorvegliate al mondo.

Il Vesuvio è classificato come vulcano attivo, seppur in una fase di quiescenza prolungata, e presenta una sismicità generalmente superficiale e di bassa energia. Queste scosse sono spesso legate a piccoli assestamenti della crosta terrestre o a movimenti dei fluidi presenti nel sottosuolo e, se isolate e di modesta intensità, non rappresentano segnali di imminente attività eruttiva.

L’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv monitora costantemente l’area attraverso una rete capillare di sismografi, sensori geochimici e strumenti geodetici, con l’obiettivo di rilevare tempestivamente qualsiasi variazione significativa dello stato del vulcano. Al momento, spiegano gli esperti, non emergono elementi che possano indicare un cambiamento del livello di allerta.

La scossa di questa mattina si inserisce quindi in un quadro di ordinaria attività sismica, ma conferma l’importanza della sorveglianza continua su un territorio densamente popolato e geologicamente complesso come quello vesuviano. Il monitoraggio resta attivo e costante, a tutela della sicurezza dei cittadini e della corretta informazione sullo stato del vulcano.