Continua senza sosta la macchina della solidarietà messa su dall’intera Italia in favore delle popolazioni terremotate. Ieri è arrivata nelle zone di Amatrice e Arquata anche la delegazione regionale campana delle emergenze della Caritas. Il numero dei morti, almeno al momento, sembrerebbe essere fermo a 267, la terra intanto continua a tremare. E mentre i crolli non si fermano generando sempre più paura, in tantissimi si stanno recando nelle zone colpite per dare il proprio contributo. In alcune parti si scava anche a mani nude, nella speranza di trovare ancora in vita qualche vittima.
Ieri, ad ogni modo, la macchina della solidarietà targata Caritas Campania è arrivata nelle zone colpite e ha avviato una serie di collaborazioni con i gruppi diocesani del posto. A renderlo noto sul suo profilo è stato il parroco della chiesa di San Giacomo di San Valentino Torio don Alessandro Cirillo.
“Siamo arrivati qui con la delegazione regionale delle emergenze della Caritas – ha detto il sacerdote in un video girato con lo smartphone e subito piazzato sui social – con noi c’è anche don Maurizio Patriciello. Ad Amatrice è tutto bloccato e non siamo potuti entrare, abbiamo però visto che di questa città non c’è più nulla, è un paese completamente raso al suolo. Questa è la fase in cui lavorano tutti e cercano di dare il loro contributo. Abbiamo incontrato il direttore della Caritas di Rieti, ora siamo in direzione di Ascoli Piceno. Faremo sosta ad Arquata e anche in altre zone”. Da qui, poi, l’appello perché tutti collaborino.
Serve intimo, indumenti, generi alimentari a lunga conservazione, magari anche giocattoli per i più piccoli.

