Un lieve evento sismico ha fatto tremare, seppur impercettibilmente, il Golfo di Salerno nella serata di venerdì 26 settembre. Secondo i dati ufficiali diffusi dalla Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Roma, il terremoto è stato registrato alle ore 20:14, ora italiana, con una magnitudo pari a 2.5 sulla scala Richter e un ipocentro localizzato a circa 12 chilometri di profondità.
L’epicentro è stato individuato in mare aperto, circa 30 chilometri al largo delle coste cilentane e a sud della Costiera Amalfitana. La scossa, breve e di modesta intensità, non ha provocato danni né alle persone né alle strutture. Qualche cittadino ha comunque segnalato di aver percepito un leggero tremore, soprattutto nei piani alti degli edifici o lungo il litorale.
Le autorità locali e i vigili del fuoco non hanno ricevuto richieste di intervento. «Non risultano segnalazioni di criticità» hanno confermato dalla Protezione Civile regionale. L’INGV ha spiegato che eventi di questo tipo sono frequenti nelle zone marine del Tirreno meridionale e rientrano nella normale attività sismica dell’area.
Il Golfo di Salerno e, più in generale, il Tirreno meridionale sono infatti territori geologicamente attivi, con numerose faglie sottomarine. Per questo motivo le reti di monitoraggio sismico sono costantemente operative e gli eventi vengono registrati anche quando, come in questo caso, non comportano rischi concreti per la popolazione.
L’episodio ha comunque riacceso l’attenzione dei residenti, soprattutto in un periodo in cui le condizioni meteo e il dissesto idrogeologico preoccupano le comunità costiere. “Anche se la scossa è stata lieve, ci si chiede sempre se ci possano essere conseguenze” scrivono alcuni utenti sui social. Al momento non si registrano ulteriori repliche significative, ma l’INGV continuerà a monitorare l’area del Golfo di Salerno, pubblicando sul proprio sito tutti gli aggiornamenti in tempo reale.

