Minuti interminabili, con il panico per l’incolumità dei suoi genitori. Lo racconta Alfredo Sarno, giovanissimo preparatore atletico che nella scorsa stagione ha fatto parte dello staff tecnico della Cavese, guidato da Emilio Longo.
«Ho vissuto forse il momento più brutto della mia vita. Sono fuori regione per lavoro e quando ho appreso la notizia del terremoto ho provato sensazioni che non so esprimere». I genitori di Alfredo Sarno vivono proprio a Casamicciola, la zona dell’isola d’Ischia più colpita dal terremoto di ieri sera.
«Ho cercato di contattarli e ho letteralmente penato fino a quando non mi hanno risposto – aggiunge il giovane “prof” isolano -. La mia paura ha riguardato in particolar modo mia madre, che è disabile. Il timore che non riuscisse a scappare è stato davvero fortissimo. Poi, ieri sera, mi hanno raccontato tutto».
Alfredo Sarno ha avuto modo di sentire al telefono i genitori e altri parenti, essendo impossibilitato a rientrare a casa già ieri sera. «Penso di poter dire che i miei genitori sono vivi per miracolo – spiega, ancora fortemente scosso, il giovane preparatore atletico -. Mi hanno raccontato di aver visto formarsi nelle pareti delle vistose crepe e di aver temuto che crollasse tutto. Sono riusciti a scappare verso il garage di casa, unica via di fuga, ma sono passati diversi minuti prima dell’arrivo di altri nostri parenti, che hanno condotto i miei genitori in una zona sicura. Al momento sono sistemati provvisoriamente in un albergo, ma non so se e quando potranno tornare a casa, visto che è stata dichiarata inagibile dai vigili del fuoco».
Danni importanti dunque all’abitazione, ma il pensiero di Sarno non può che concentrarsi sulle buone condizioni di salute dei suoi genitori. «Il resto conta poco, obiettivamente! Per quanto riguarda la casa, al momento è impossibile da raggiungere perché le strade del circondario sono state tutte chiuse a causa dei crolli. Volevo esprimere un plauso e un ringraziamento ai Vigili del Fuoco e a tutti i soccorritori che hanno lavorato tutta la notte per mettere in salvo le persone colpite dal terremoto. Un’ultima cosa che mi viene da dire – conclude Alfredo Sarno – è che contiamo sull’apporto delle forze dell’ordine, finora impeccabile, affinché evitino episodi di sciacallaggio, che purtroppo a margine di eventi del genere sono all’ordine del giorno».

