Terremoto anche ai Campi Flegrei, 28 scosse nella notte

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Un’altra notte di apprensione per i residenti dell’area flegrea. Dalla mezzanotte di oggi, infatti, la terra ha ripreso a tremare con una sequenza di scosse che sta interessando i Campi Flegrei, zona già da mesi monitorata costantemente per il fenomeno del bradisismo. Secondo quanto comunicato dall’Osservatorio Vesuviano – sezione napoletana dell’INGV, lo sciame sismico è iniziato alle 00:51, con un evento di magnitudo 3.1 ± 0.3, seguito da altri 28 terremoti di magnitudo pari o superiore a 0.0. Tutti gli eventi sono stati localizzati all’interno dell’area vulcanica flegrea, in particolare tra Pozzuoli, Agnano e la Solfatara, a profondità comprese tra 1 e 3 chilometri.

Una notte difficile per i cittadini: terremoto continuo

Le scosse sono state avvertite distintamente in diversi quartieri di Napoli — da Fuorigrotta a Bagnoli, fino a Pianura — e nei comuni limitrofi. Molte persone, spaventate, hanno preferito uscire di casa e attendere in strada per diverse ore, temendo nuove scosse più forti. “È stata una notte lunga, abbiamo sentito il letto muoversi più volte”, racconta una residente di Pozzuoli. “Ormai viviamo con la paura che qualcosa di più grande possa accadere da un momento all’altro”. Fortunatamente, secondo i rilievi delle autorità e dei tecnici comunali, non si registrano danni a edifici o infrastrutture, né risultano feriti. Tuttavia, la paura resta alta ad ogni terremoto che si sussegue, soprattutto dopo la forte scossa che ieri sera, poco prima delle 22, ha interessato la provincia di Avellino con una magnitudo 4.0, avvertita in gran parte della Campania.

Monitoraggio costante e nessun rischio immediato

Gli esperti dell’INGV spiegano che lo sciame sismico rientra nei parametri di attività bradisismica tipici dell’area flegrea, dove si alternano periodi di relativa calma a fasi di maggiore frequenza dei terremoti, legate ai movimenti dei fluidi caldi nel sottosuolo. “Non si tratta di segnali che indicano un’eruzione imminente,” precisano dall’Osservatorio Vesuviano, “ma di una dinamica geologica naturale che, pur destando apprensione, è sotto controllo grazie al monitoraggio continuo delle reti sismiche e geodetiche”. La Protezione Civile del Comune di Pozzuoli, in costante contatto con l’INGV e la Prefettura, ha attivato i protocolli di sorveglianza, assicurando la piena operatività dei centri di coordinamento. Al momento non è prevista alcuna evacuazione, ma resta l’invito ai cittadini a mantenere la calma e a informarsi solo tramite canali ufficiali.

Un territorio fragile ma resiliente

I Campi Flegrei rappresentano una delle aree vulcaniche più complesse e sorvegliate d’Europa. Il fenomeno del bradisismo — l’innalzamento e l’abbassamento periodico del suolo dovuto ai movimenti del magma e dei gas nel sottosuolo — accompagna da secoli la vita di chi abita in questa zona. Dagli anni ’80 a oggi, il territorio ha affrontato diverse crisi sismiche, ma anche una straordinaria evoluzione nelle tecniche di prevenzione e monitoraggio. Oggi la rete dell’INGV consente di rilevare ogni minimo movimento della crosta, offrendo dati in tempo reale alle autorità.

Tra paura del terremoto e consapevolezza

Le ultime ore dimostrano quanto fragile ma al tempo stesso resiliente sia la comunità flegrea. L’abitudine a convivere con un vulcano attivo e un suolo in costante movimento non cancella la paura, ma rafforza il senso di appartenenza e la fiducia nella scienza e nella prevenzione. Lo sciame sismico di oggi, spiegano gli esperti, non deve essere sottovalutato ma neppure drammatizzato. È un richiamo alla prudenza, alla preparazione e alla responsabilità collettiva in un territorio che continua a vivere sotto l’occhio vigile della scienza — e con la speranza che la terra, presto, torni a riposare.