La Direzione generale per l’Attività Ispettiva ha organizzato, impegnando in particolare la DTL di Caserta, una vigilanza straordinaria nell’ambito dell’attività di contrasto ai roghi dolosi di rifiuti nella terra dei Fuochi.
Le ispezioni hanno interessato imprese del settore tessile e calzaturiero, officine meccaniche e carrozzerie, aziende a maggior rischio di impatto ambientale dovuto allo smaltimento dei prodotti di rifiuto del ciclo produttivo.
In totale sono state – finora – effettuate 41 ispezioni, delle quali 28 (cioè il 68%) hanno accertato irregolarità. Nello specifico settore della tutela del lavoro e della legislazione sociale, sono state verificate le posizioni di 134 lavoratori, 86 dei quali (corrispondenti al 64%) sono risultati “in nero”. Sono stati conseguentemente adottati 22 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale.
A fronte della violazione delle norme poste a tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e sversamento illegale di rifiuti, sono stati sottoposti a sequestro 2 opifici, accertate 34 violazioni e deferiti all’Autorità Giudiziaria 20 datori di lavoro per violazioni del Decreto legislativo n. 81/2008.
All’esito di questi accertamenti saranno comminate sanzioni amministrative e penali quantificabili in circa 400.000 euro.
L’attività di vigilanza ha registrato la partecipazione di gruppi ispettivi composti da ispettori del lavoro della Direzione Territoriale del Lavoro di Caserta e dai carabinieri del Nucleo Ispezione del Lavoro per la verifica della normativa in materia di lavoro e legislazione sociale; agli accessi hanno partecipato anche i carabinieri delle stazioni territoriali, insieme a personale del Nucleo Operativo Ecologico, per le verifiche sui profili di rispettiva competenza.
