Terra dei fuochi, Sarno ricorda Roberto Mancini, il poliziotto “morto per dovere”

Questa mattina, nell’auditorium della scuola media Amendola di Sarno, è stato presentato il libro “Io, morto per dovere”, la vera storia di Roberto Mancini, il poliziotto che ha scoperto la Terra dei Fuochi, con la presenza di Monika Dobrowolska, Sandro Ruotolo, Nello Trocchia, autore del libro, il sindaco Giuseppe Canfora, l’assessore alla Cultura Vincenzo Salerno.

Questo libro la racconta la storia di Mancini tessendo insieme con delicatezza e profondità le testimonianze dei colleghi poliziotti e della famiglia (la moglie Monika, che ha collaborato alla stesura, la figlia Alessia, che aveva tredici anni quando il papà è morto), i documenti, oltre dieci anni di lavoro alla Criminalpol di Roma. Una storia chiusa per anni nel silenzio e oggi riscoperta, oggetto di una fiction con Giuseppe Fiorello andata in onda su Rai Uno.

“Un uomo sapeva già tutto del disastro ambientale nella cosiddetta Terra dei fuochi. Vent’anni fa conosceva nomi e trame di un sistema criminale composto da una cricca affaristica in combutta con la feccia peggiore della malavita organizzata e con le eminenze grigie della massoneria. Aveva scritto un’informativa rimasta per anni chiusa in un cassetto e ritenuta non degna di approfondimenti, ha continuato il suo impegno depositando, nell’ultimo periodo della sua vita, un’altra informativa. Quest’uomo si chiamava Roberto Mancini, è morto il 30 aprile 2014, ucciso da un tumore”.