Terra dei fuochi, gli effetti dei roghi e dei rifiuti tossici

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La Regione in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale e l’università Federico II di Napoli lancia una nuova iniziativa, volta alla tutela dell’ambiente ed alla prevenzione dei cittadini attraverso il monitoraggio degli effetti che i roghi ed i rifiuti tossici producono sulla salute umana. Il progetto si chiama “Spes” e sta per esposizione della popolazione suscettibile e si pone l’obiettivo di verificare lo stato di salute degli uomini dopo aver già compiuto sofisticate ricerche su animali, vegetali, acqua, terreni ed aria. Questa volta i ricercatori realizzeranno uno studio biologico, analizzando i “biomarcatori” presenti nei fluidi biologici, al fine verificare la presenza di sostanze tossiche ed i loro effetti. Allo screening sarà sottoposto un campione di 5000 persone, proseguirà poi una campagna di comunicazione per il reclutamento delle popolazioni da sottoporre al test. Il progetto inciderà su vari settori: potenziamento dei servizi sanitari di prevenzione, accurata conoscenza dell’ambiente per azioni precise circoscritte esclusivamente alle aree coinvolte dal problema, tutela delle imprese agroalimentari attraverso la garanzia della salubrità delle produzioni. Alla fine delle prime indagini svolte, il Commissario dell’Istituto Zooprofilattico dichiara con certezza che il cibo campano non è contaminato ed a confermarlo ci sono circa 20.000 dati. “ Un modello proiettato verso nuove frontiere , di legalità, salute, prevenzione e ricerca con l’obiettivo di contrastare i luoghi comuni che continuano puntualmente a circolare ogni mese, con una serie di stupidaggini che non hanno nulla di scientifico. Da qui l’idea di un progetto di monitoraggio ambientale che è un modello unico in Italia e credo in Europa” – queste le parole dal Governatore campano, Vincenzo De Luca, che sembra essere sempre il più duro fra tutti. Il Presidente della Regione si sofferma anche sulle cose già realizzate partendo dallo smaltimento delle ecoballe. Ha dichiarato che a fine aprile partiranno i primi camion dai depositi di ecoballe della nostra regione e che sono completate le app antiincendi, che consentiranno di segnalare i roghi appiccati, velocizzando i tempi di spegnimento e vi sono inoltre 100 mezzi che saranno collocati nella zona della Tetra dei Fuochi per permettere cosi un intervento massiccio sul territorio. Conclude poi dichiarando che nella Terra dei Fuochi ci sarà anche una centrale di controllo per spegnere i roghi, affidata alla Sma, società partecipata della Regione.

Roberta Montanaro