Dopo il nuovo spaventoso rogo tossico scoppiato nel Casertano – le fiamme sono divampate in un impianto di stoccaggio rifiuti di Santa Maria Capua Vetere (leggi QUI la notizia)- è forte la reazione di Gabriel Aiello, giovane fondatore del movimento «Ci avete ucciso la salute».
Perché, a soli 14 anni, hai fondato il movimento «Ci avete ucciso la salute»?
«Ho perso mio padre nel luglio del 2014 a causa di un tumore e la sua perdita ha sconvolto ferocemente la mia vita. Poco tempo dopo ho deciso di girare un video di denuncia su tutto ciò che accade all’interno della Terra dei fuochi. Il movimento è nato pian piano, ho giurato a mio padre che avrei lottato con tutte le mie forze per fare giustizia».
Cosa ne pensi del rogo di Santa Maria Capua Vetere?
«Siamo in guerra. Ormai sono centinaia i siti di trattamento rifiuti andati in fiamme; dietro tutto ciò c’è un’unica regia ed un disegno ben definito. Non s’è ben compreso se lo Stato sia inerme per impotenza o per convenienza, sta di fatto che chi di dovere si pronuncia sempre un attimo dopo il disastro».
Come agirà il movimento in merito?
«Agirà come ha sempre agito. Continueremo con forza a denunciare pubblicamente tutto quello che accade, provando a comprendere tutto ciò che c’è dietro e portando, attraverso le manifestazioni nelle piazze, proposte efficaci alle istituzioni competenti. Diciamo basta al biocidio».
Anna Vittoria Fattore

