Angri. Tentò violenza su minore nel cortile di casa: processo in tempi record

La procura ha ottenuto in meno di un mese il giudizio immediato per un 47enne, atteso il prossimo settembre davanti ai giudici

Tempi record per l’iter giudiziario relativo alla posizione del 47enne di Angri che lo scorso 5 luglio provò a violentare una ragazzina di appena 16 anni. La procura, nella figura del sostituto Roberto Lenza, ha chiesto e ottenuto in breve che l’uomo venga processato con rito immediato. Dovrà infatti comparire davanti ai giudici del I collegio il prossimo 28 settembre. I fatti che sconvolsero la comunità angrese si svolsero in mattinata, intorno alle 11.30, quando una 16enne che si trovava poco fuori dal cortile di casa fu aggredita alle spalle da uno sconosciuto. Finirono entrambi a terra, con il secondo che provò ad abusare della ragazzina, riuscendo per un attimo a palparle i seni e a sfiorarle le parti intime. Per alcuni secondi, stando alle indagini, la vittima fu impossibilitata a muoversi. La 16enne fu tuttavia strappata dalle grinfie del 47enne dai suoi familiari e alcuni conoscenti, intervenuti perché attirati dalle sue urla. Il gran trambusto attirò in primis il padre della vittima, accorso all’esterno per salvare la figlia. L’aggressore rischiò invece il linciaggio, che evitò mettendosi al sicuro in una lavanderia. La ragazzina fu trasferita in ospedale, dove le furono diagnosticati 7 giorni di prognosi. Stessa sorte per l’uomo, che nella colluttazione riportò ferite alla testa e al braccio. I carabinieri di Angri lo arrestarono all’interno dell’esercizio commerciale.

Tempo prima, era stato denunciato per dei fatti simili a quelli che poi lo portarono in carcere, a Fuorni. Nel corso dell’interrogatorio disconobbe la circostanza di aver provato a violentare la 16enne, spiegando invece che era stato aggredito da un gruppo di uomini che gli avevano intimato di lasciare quel cortile. Accusato di violenza sessuale e minori su lesioni, il gip non ha ritenuto credibile quella versione, accogliendo e disponendo invece la richiesta della Procura di Nocera Inferiore. Prima del processo, il 47enne potrebbe essere giudicato con rito alternativo – dietro richiesta – magari con l’ipotesi di una perizia psichiatrica che ne accerti le attuali condizioni.