Teatro San Carlo, De Luca: «I fondi della Regione servono per la programmazione, non per sprechi»

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Vincenzo De Luca, Presidente regione Campania-mn24.it

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, torna a parlare del Teatro San Carlo, denunciando comportamenti che definisce di «scorrettezza istituzionale mai vista». Nel corso della sua consueta diretta social, il governatore ha rilanciato le critiche sul Massimo partenopeo, mentre restano ancora aperti i ricorsi del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.

De Luca ha sottolineato come la «dignità dei lavoratori del teatro sia stata calpestata» e ha ribadito che le risorse regionali devono essere destinate alla programmazione culturale, e non a trasformare il San Carlo in un «marchettificio». Il presidente ha annunciato l’intenzione di avviare una sorta di «operazione verità» attraverso un confronto pubblico, per fare chiarezza sulla vicenda e sui comportamenti che ritiene scorretti.

«Chi ha agito con grande scorrettezza – ha detto De Luca – si è nascosto dietro presunti interessi della città, ma in realtà ha calpestato la dignità di Napoli e del San Carlo. È una vergogna».

Il governatore ha ricordato che la Regione Campania garantisce al teatro 7,5 milioni di euro, cifra che, a suo dire, «è il triplo di quanto la Lombardia destina al Teatro alla Scala di Milano». Per De Luca, questo rappresenta «un impegno concreto e reale, al di là delle chiacchiere e dei complotti politici inventati per coprire scorrettezze».

Nel corso della diretta, De Luca ha anche riferito di aver ricevuto ieri una visita di cortesia dal nuovo sovrintendente del teatro, Fulvio Macciardi, a cui ha raccomandato di utilizzare i fondi regionali per rispettare i lavoratori e valorizzare la programmazione, evitando qualsiasi spreco o gestione impropria delle risorse.