Il caso della giovane scomparsa da Nardò: ciò che si sa e ciò che resta da chiarire
La scomparsa di Tatiana Tramacere, giovane di 27 anni residente a Nardò, continua a suscitare crescente preoccupazione e a mobilitare forze dell’ordine, media e cittadini. La ragazza, originaria dell’Ucraina e adottata da una famiglia salentina quando era ancora bambina, è svanita nel nulla il 24 novembre, lasciando dietro di sé una scia di interrogativi che gli investigatori stanno cercando di decifrare attraverso testimonianze, tabulati telefonici e la ricostruzione dei suoi ultimi movimenti.
Di lei non si hanno più notizie dal lunedì mattina, giorno in cui aveva detto alla madre di doversi recare a Lecce per lavoro. Da allora il suo telefono risulta spento e nessun contatto è stato più possibile. Una situazione che, con il passare delle ore, è apparsa sempre più lontana dalla possibilità di un semplice allontanamento spontaneo.
Gli ultimi momenti prima della scomparsa: una sera trascorsa serenamente
Il racconto della madre del fidanzato
Un tassello importante nella ricostruzione degli eventi arriva dalla madre di Alessandro, il ragazzo con cui Tatiana aveva una relazione stabile da circa un anno e mezzo. La donna ha riferito che la giovane aveva trascorso l’intera giornata di domenica insieme a loro, apparendo in ottima forma psicologica.
Secondo la testimonianza, quella serata era trascorsa con grande normalità: tv accesa, patatine sul divano, chiacchiere leggere. Nulla avrebbe lasciato presagire che, appena poche ore più tardi, la ragazza sarebbe scomparsa senza lasciare traccia. Proprio questa apparente serenità ha contribuito ad allontanare inizialmente l’idea di un allontanamento volontario.
Il lunedì della scomparsa: il messaggio mai letto e la prima anomalia
Il buongiorno mai visualizzato
Il giorno successivo, come di consueto, il fidanzato avrebbe inviato a Tatiana un messaggio di buongiorno. Un gesto abituale che, però, questa volta non ha ricevuto alcuna risposta. La mancata visualizzazione non aveva destato particolari allarmi nelle prime ore, perché – secondo quanto raccontato – Tatiana aveva avuto in passato periodi di silenzio, durante i quali si isolava per brevi momenti. Ma questa volta il silenzio si è protratto troppo a lungo.
La testimonianza dei genitori adottivi: “Non si sarebbe mai allontanata così”
Il racconto della madre: gli ultimi gesti prima di uscire di casa
Intervistati dal TG1, i genitori adottivi hanno condiviso dettagli ancora più specifici. La madre ha spiegato che quella mattina Tatiana le aveva comunicato l’intenzione di recarsi a Lecce per motivi di lavoro. È uscita di casa intorno alle 3.30. Da quel momento, nessuna traccia.
Per la donna, questa assenza prolungata è profondamente anomala. Se in passato erano capitati brevi allontanamenti, Tatiana si era sempre fatta viva in tempi ragionevoli. La madre, visibilmente scossa, ha lanciato un appello diretto: “Tatiana, se puoi, torna. Ti aspettiamo a braccia aperte”.
Il padre adottivo: un appello nella paura
Anche il padre, Rino, ha espresso tutta la sua preoccupazione. L’uomo, che la considera sua figlia in tutto e per tutto, ha sottolineato come la mancanza totale di contatti sia il segnale più allarmante dell’intera vicenda. “Se ci senti, torna a casa”, ha detto con la voce rotta dall’emozione.
I progetti, i pensieri e i post sui social: un mosaico complesso
La volontà di rivedere l’ex fidanzato a Brescia
Un elemento significativo emerso nelle ultime ore riguarda il desiderio manifestato da Tatiana di raggiungere Brescia, dove vive il suo ex ragazzo. La giovane avrebbe già acquistato dei biglietti ferroviari e stava valutando di riallacciare un dialogo con lui. Un progetto che, secondo la madre, Tatiana coltivava da qualche tempo.
I contenuti sui social: parole intense ma non direttamente riconducibili a fatti concreti
La 27enne aveva un profilo Instagram molto seguito, dove condivideva pensieri e testi poetici, spesso di natura sentimentale ed emotiva. Una delle ultime frasi pubblicate aveva un forte contenuto introspettivo, ma non sembrava collegata a situazioni personali specifiche.
Gli inquirenti stanno analizzando attentamente questi contenuti per capire se possano rappresentare una chiave interpretativa utile, pur mantenendo la cautela necessaria a non confondere espressione artistica con stati emotivi reali.
Le indagini: un lavoro a più livelli
Tabulati, testimonianze, spostamenti e verifiche
Gli investigatori hanno avviato una ricerca ad ampio raggio. Al centro dell’indagine ci sono:
- analisi dei tabulati telefonici
- approfondimento dei contatti recenti
- ricostruzione degli spostamenti nelle ultime 24 ore
- acquisizione di testimonianze da amici, conoscenti e familiari
- controlli nelle zone vicine e in altre parti d’Italia
Per ora, nessuna pista viene esclusa: dall’allontanamento volontario all’incidente, fino a ipotesi più gravi che tuttavia al momento non trovano riscontri evidenti.
Le ricerche sul territorio
Le ricerche si svolgono non solo a Nardò e nei comuni limitrofi, ma anche in altre regioni italiane, dove Tatiana avrebbe potuto raggiungere persone vicine o luoghi per lei significativi.
Cosa rimane da chiarire: tutte le ipotesi ancora aperte
La mancanza di elementi certi rende il quadro ancora fragile. Restano da chiarire diversi aspetti:
- l’eventuale arrivo di Tatiana a Lecce, come detto alla madre
- i contatti con l’ex fidanzato e la reale intenzione di raggiungerlo
- le ragioni dei silenzi precedenti, citati dalla famiglia del fidanzato
- il ruolo, se esiste, di eventuali conoscenze recenti
- l’assenza totale di movimenti bancari o telefonici dal giorno della scomparsa
- i biglietti ferroviari acquistati e le modalità d’uso
Ogni dettaglio è fondamentale per ricostruire il percorso della ragazza e individuare la direzione presa nelle ore successive all’uscita di casa.
Un caso ancora avvolto nell’incertezza
La scomparsa di Tatiana Tramacere resta, a oggi, un caso complesso e ancora senza risposte definitive. L’impegno degli investigatori prosegue senza sosta, mentre i familiari attendono con speranza e angoscia. Il silenzio del telefono, l’assenza di tracce, la mancanza di movimenti certi nelle ore successive alla scomparsa rendono ogni minuto prezioso.
Le prossime ore e i prossimi giorni saranno cruciali per comprendere cosa sia accaduto davvero e per riportare chiarezza in una vicenda che continua ad alimentare interrogativi e preoccupazioni.

