Taranto-Nocerina 0-1, Liurni a segno per una vittoria storica

Sta sempe ccà! Sta sempe ccà
La capa vota, vota, attuorno, attuorno
Attuorno a tte! Attuorno a tte
Sto core canta sempe nu taluorno
Jamme, jamme ‘ncoppa, jamme jà
Funiculì, funiculà!

 

Anticipo di lusso, Nocerina secondo previsione iniziale, compreso l’esordio immediato dell’ultimo arrivato Cristaldi. Difesa con De Siena, Campanella, D’Anna e Calvanese. In mezzo al campo Mincione, Carrotta e Corcione. In avanti Messina, Cristaldi e Liurni.

All’8′ Croce ha la chance col pallonetto ravvicinato, mette in angolo Scolavino. Oggiano calcia l’angolo a giro e coglie direttamente la parte alta della traversa. Al 27′ la Nocerina prova a sfruttare la catena di sinistra. Corcione porta via l’uomo, Calvanese crossa, Liurni conclude in bocca al portiere. Nocerina coraggiosa, alla mezz’ora ci prova De Siena, rasoterra contenuto  facile da Sposito. L’ex Manzo va ad opporsi  con il fallo di mano sul tiro di Mincione, regalando ghiotta punizione centrale dal limite, però il tiro da piazzato di Liurni trova il muro avversario in opposizione. Genchi segna ma è in evidente fuorigioco. Al 40′ Carrotta chiude con tiro alto una buona trama di centrocampo. Il primo tempo termina con un logico nulla di fatto ma la Nocerina è parsa attenta, sul pezzo, disposta a pressare, mostrando  voglia di proporre. Taranto spento e prevedibile nella versione 4-3-3, manca la luce D’Agostino ma non basta tale assenza a giustificarne la pochezza.

Ripresa, doppio cambio dei padroni di casa. Entrano Guaita e Cuccurullo per Matute e Masi, passaggio al 4-2-3-1. Due minuti, la musica sembra cambiata, Croce coglie il palo. Al 9′, da sviluppo di corner, Cuccurullo chiama al paratone Scolavino. L’ingresso di Guaita in particolare significa tentare di allargare le maglie della difesa molossa, costretta ad un atteggiamento meno propositivo, però sempre accorto e lineare. Al quarto d’ora, altro gol in fuorigioco, quello di Oggiano. Pisani dà il cambio a Messina. Un rilancio impreciso di Scolavino, in posizione avanzata, costringe De Siena a salvare, posizione linea di porta, sul tentativo di Croce. Subito dopo, esce Croce ed entra Favetta, il Taranto passa al 4-4-2. Al 22′ Liurni piazza il gol, Manovra corale perfetta, Pisani per Cristaldi, assist scaricato per Liurni, che segna all’angolo basso alla destra di Sposito. Panarelli toglie Pelliccia – non nel senso di look – e mette Marino. Al 31′ fa il miracolo Sposito, respingendo una conclusione di Liurni, lasciato tutto solo dalla difesa di casa. Il Taranto risponde con cross di Guaita e colpo di testa alto di Favetta. Altro cambio, Benvenga per Allegrini. Il Taranto chiede un mani in area rossonera, l’arbitro non è d’accordo. Poziello fa respirare Liurni. Si fa male Genchi, resta in campo, le sostituzioni pugliesi sono esaurite. Fuori Cristaldi, spazio a Ciampi. Oggiano e Ferrara vanno in deficit fisico, Taranto alle corde. Vittoria rossonera storica, mai un’impresa del genere a Taranto, in qualsiasi categoria. Un bel sabato, che non risolve problemi ma li rende decisamente affrontabili.