Tamponi al costo di 80euro per i lavoratori “ausiliari”del Ruggi

I tamponi per i lavoratori impiegati in appalto negli stabilimenti dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Salerno costano 80 euro e ovviamente se nessuno li paga non si fanno – dichiarano i Segretari Provinciali della FISASCAT CISL, Prisco Fortino e Iannaco Teresa – e al diavolo il contrasto all’epidemia in atto.

Si tratta di lavoratori impiegati all’interno dell’azienda nell’ausiliariato, nella pulizia e nella logistica e quindi operatori che vanno in giro per tutte le strutture dell’ente ma purtroppo per le economie del Ruggi sono un evidente aggravio di spesa non sostenibile.

Che l’Azienda salernitana è in piena epidemia confusionaria è all’occhio di tutti, tranne ovviamente che del nostro Presidente e di tutta la politica che sostiene l’attuale direzione strategica, ma oramai siamo al colmo della superficialità e della incoerenza, prossimi al collasso.

In una nota del 3 novembre avevamo richiesto un intervento per un approvvigionamento dei dispositivi individuali di protezione, di tamponi per la rilevazione di infezione da Covid-19 per i lavoratori in appalto e per un intervento immediato per una soluzione logistica   riguardo agli spogliatoi che presentano grosse deficienze strutturali che rendono inevitabile una promiscuità, ma invece di attivare azioni utili la risposta è stata: prego 80 euro.

I lavoratori sono spaesati e non credono ancora che sia stata possibile una tale presa di posizione e quindi ovviamente, tra richiesta di pagamento del tampone e in attesa che si decida chi lo deve pagare, continuano a prestare la propria opera tra percorsi indefiniti e procedure incomprensibili. Forse sarebbe opportuno che De Luca esca dallo studio di registrazione e vada un po’ in giro a vedere come stanno distruggendo l’azienda.

I Segretari Provinciali FISASCAT CISL Salerno / Prisco Fortino e Iannaco Teresa