Taccuino della crisi di governo, le parole di oggi

Come abbiamo sempre detto : attendiamo le dichiarazioni di Conte e l’apertura della crisi.
A quel punto alla Direzione del 21 riaffermeremo una posizione chiara: o nel corso delle consultazioni si verificano le condizioni per un governo forte e di rinnovamento anche nei contenuti o è meglio il voto.” Lo dichiara in una nota il Segretario del Pd Nicola Zingaretti.

Matteo Renzi è disponibile a sfidare l’altro Matteo, il vicepremier e leader della Lega Salvini, se si andasse al voto. “Se si candidasse a Firenze, o Milano scelga lui, contro di me, sarebbe il benvenuto”, ha detto il senatore del Pd ai microfoni di ‘Studio aperto’ su Italia 1. L’ex premier ha aggiunto: “In attesa di fare un confronto elettorale, magari (Salvini, ndr) potrebbe accettare di fare un confronto in tv. Se la vostra testata è disponibile, io sono pronto a fare intanto un confronto tv con Salvini e poi un confronto elettorale. Firenze l’aspetta”, ha concluso.

Chiunque abbia timore del voto ha solo paura di perdere la poltrona. Hanno scelto Renzi? Auguri. Lo spieghino alle vittime di Bibbiano e ai truffati di Banca Etruria”. Lo scrive su Facebook il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

“Ho visto che alcuni stanno già facendo proposte a mezzo stampa su aperture ad altre forze politiche – avrebbe detto Luigi Di Maio in assemblea M5s -. Secondo me è profondamente sbagliato. Noi dobbiamo affidarci al Presidente della Repubblica e al percorso istituzionale che vorrà delineare”.  “La Lega ha ancora depositata la mozione di sfiducia al Governo e Salvini ha aumentato il livello di attacco nei nostri confronti, ha bisogno di parlare di noi per fare notizia, è disperato. Spero che nella Lega si apra un dibattito sul disastro che ha compiuto in pochi giorni e in totale autonomia Salvini”: così il capo politico M5s Luigi Di Maio in assemblea congiunta M5s. “Quello che vi chiedo di condividere oggi è prima di tutto la piena fiducia nel discorso che farà Giuseppe Conte – così Luigi Di Maio -. Giuseppe non merita di essere trattato come in questi giorni. E neanche di essere accusato di trame segrete. È un uomo di una rettitudine che non ho mai visto in nessuno”.

Il neo leader di Cambiamo! e fino a pochi giorni fa coordinatore nazionale di Fi, Giovanni Toti, é arrivato a Montecitorio dove era da poco giunta anche la vicepresidente azzurra della Camera Mara Carfagna. “Ci vediamo, ci confrontiamo, sono 20 giorni che non lo facciamo”, dice il governatore della Liguria entrando nel palazzo.