Eboli è pronta con una propria programmazione territoriale ed urbanistica per affrontare la sfida dello sviluppo delle aree costiere. Una programmazione rappresentata ieri presso la Regione Campania dai consiglieri delegati dal sindaco Cariello a rappresentare la città, Mario Domini e Pasquale Salviati, in occasione del vertice con Regione, Comuni costieri e Distretti Turistici. L’idea è di trasferire sulla costa salernitana il modello di intervento che sta interessando il litorale Domitio, che strutturalmente e morfologicamente si presenta del tutto simile alla costa ebolitana e salernitana.
«La redazione di uno studio di fattibilità tecnica ed economica di realizzazione del Masterplan presentato dai Distretti Turistici, coordinato dalla Regione, è il primo tassello di un percorso che possa portare ad una visione di lungo periodo per lo sviluppo turistico di un’importante area», ricorda il sindaco Cariello. I contenuti infrastrutturali relativi alle diverse aree della costa lunga più di 50 chilometri saranno concertati con i territori, ma necessiteranno di una supervisione dall’alto come fatto sul litorale Domitio, per superare le tante difficoltà sia di carattere morfologico del territorio, che di carattere burocratico e normativo.
L’obiettivo è avere un progetto per potere poi reperire le opportune fonti di finanziamento per il totale recupero di quelle aree e la loro messa a produttività turistica. Il consigliere Mario Domini ha tenuto a sottolineare come Eboli sia già pronta a rappresentare le proprie istanze al tavolo e rendere disponibili gli indirizzi di sviluppo turistico che l’Amministrazione intende attuare, con una visione di superamento delle situazioni di degrado e di insediamento di attività turistiche sul proprio litorale, concertando il tutto nella visione strategica del Masterplan. Il consigliere Salviati ha sottolineato la necessità di un recupero di quelle aree da sottrarre all’abbandono ed al degrado, come l’Amministrazione comunale già sta attuando, con il futuro coinvolgimento degli organi sovracomunali, dalla Regione al governo centrale.

