Supercoppa Napoli-Milan: Olivera si ferma, Conte preoccupato

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Supercoppa Napoli-Milan Olivera si ferma

Il conto alla rovescia per Supercoppa Napoli-Milan entra nel vivo, ma dal ritiro di Riyad non arrivano solo segnali positivi per Antonio Conte. Alla vigilia della semifinale contro i rossoneri, in programma giovedì sera alle ore 20 italiane, il Napoli deve infatti fare i conti con un nuovo imprevisto che rischia di complicare ulteriormente la preparazione di una partita già delicatissima.

Durante l’allenamento mattutino svolto in Arabia Saudita, Mathías Olivera non ha preso parte alla seduta a causa di un leggero affaticamento al polpaccio. Una situazione che, come fatto filtrare dal club, sarà monitorata giorno per giorno e che al momento non consente certezze sulla sua presenza dal primo minuto nella sfida contro il Milan. Non un infortunio grave, ma un campanello d’allarme che arriva nel momento meno opportuno, con una rosa già ridotta all’osso e un calendario che non concede tregua.

La Supercoppa Napoli-Milan rappresenta uno snodo cruciale della stagione azzurra. Non solo per il valore del trofeo in palio, ma anche per il peso simbolico della sfida contro una diretta rivale, capace di riaccendere entusiasmi o di lasciare strascichi pesanti sul piano mentale. Conte lo sa bene e proprio per questo sta cercando di dosare energie e rischi, evitando forzature che potrebbero compromettere il prosieguo dell’annata.

L’eventuale forfait di Olivera costringerebbe il tecnico a rivedere le rotazioni sulla corsia sinistra, una zona di campo diventata centrale nel nuovo assetto tattico del Napoli. In quel ruolo, però, non mancano le alternative. Leonardo Spinazzola è pienamente arruolabile e rappresenta un’opzione di esperienza e spinta offensiva, mentre Gutierrez, rientrato a Udine dopo un periodo di stop, può garantire copertura e intensità. Due soluzioni diverse, che permettono a Conte di modulare l’approccio alla partita in base alle condizioni dell’avversario e al piano gara scelto.

La gestione delle energie è il vero tema che accompagna il Napoli in Arabia Saudita. Dopo la vittoria contro la Juventus, la sconfitta di Udine e il tour de force che ha portato gli azzurri lontano dal Maradona, la Supercoppa arriva come un banco di prova totale. Il Milan, dal canto suo, si presenta con l’obiettivo di sfruttare le difficoltà fisiche e numeriche degli azzurri, puntando su intensità e qualità individuale. Proprio per questo ogni dettaglio, anche un semplice affaticamento muscolare, assume un peso specifico enorme.

Conte sta lavorando soprattutto sulla compattezza del gruppo e sulla tenuta mentale. La sensazione è che, al di là degli interpreti, l’allenatore voglia un Napoli corto, aggressivo e capace di leggere i momenti della partita, qualità che nelle ultime trasferte sono mancate. La Supercoppa Napoli-Milan diventa così anche un test di maturità: dimostrare di saper gestire le difficoltà, adattarsi alle assenze e restare competitivi contro un avversario di altissimo livello.

Le prossime ore saranno decisive per capire se Olivera potrà recuperare almeno per la panchina o se Conte sceglierà la via della prudenza. In ogni caso, il Napoli arriva alla semifinale consapevole di dover stringere i denti ancora una volta. In Arabia non c’è spazio per calcoli a lungo termine: c’è una finale da conquistare e un segnale da mandare al Milan e al campionato. La Supercoppa è lì, a un passo, e il Napoli sa che, anche con qualche acciacco di troppo, non può permettersi di tirarsi indietro.