Il Bologna conquista la finale di Supercoppa italiana superando l’Inter ai calci di rigore e stacca il pass per l’ultimo atto contro il Napoli, in programma lunedì sera alle 20 con diretta esclusiva sulle reti Mediaset. Una sfida tesa, giocata su ritmi alti e con continui capovolgimenti di fronte, che ha tenuto in equilibrio le due squadre fino all’ultimo respiro.
L’avvio è tutto nerazzurro. L’Inter colpisce quasi subito, impiegando meno di due minuti per sbloccare il risultato: Bastoni rompe la linea con una progressione decisa sulla sinistra e serve un pallone perfetto al centro, dove Thuram si avventa con una spaccata vincente da pochi passi, sorprendendo la difesa rossoblù.
Il Bologna, però, non si lascia intimidire. La squadra emiliana resta compatta, palleggia con personalità e cresce minuto dopo minuto. Alla mezz’ora arriva il premio per la pressione costante: dopo un controllo al Var, l’arbitro Chiffi concede un calcio di rigore per un tocco di mano in area di Bisseck. Dal dischetto Orsolini è freddo e ristabilisce la parità, riportando la gara in equilibrio.
Nella ripresa l’Inter prova a cambiare marcia. I nerazzurri alzano il baricentro, aumentano l’intensità e costruiscono diverse occasioni per tornare avanti. A un certo punto sembra arrivare l’episodio decisivo, quando Chiffi indica nuovamente il dischetto per un contatto tra Heggem e Bonny. Anche in questo caso, però, il Var interviene: dopo la revisione, il rigore viene cancellato e il punteggio resta inchiodato sull’1-1.
L’Inter continua a spingere, sfiora più volte il gol con conclusioni ravvicinate e tiri dalla distanza, ma il Bologna resiste con ordine e sacrificio. Nei minuti di recupero è Martinez a salire in cattedra, negando a Fabbian la rete del possibile colpo del ko con una parata decisiva che trascina la sfida ai calci di rigore.
Dal dischetto la tensione è altissima e gli errori si moltiplicano. A spezzare definitivamente l’equilibrio è l’ultimo penalty fallito dall’Inter: Ciro Immobile sbaglia il tentativo decisivo e consegna al Bologna una qualificazione storica. Gli emiliani possono così continuare a sognare e prepararsi a giocarsi un altro trofeo in un 2025 che, per loro, sta assumendo i contorni di una stagione memorabile.

