Strettamente Personale: c’è malaria di censura?

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In provincia di Vicenza si trova un paese chiamato Seghe di Velo. Dopo una rapina in banca, un giornale di Vicenza titolò: “Arrestato il folle sparatore di Seghe”. Diciamolo con franchezza, i titoli non dovrebbero spaventare o indignare più tanto. Stamattina il Tempo apre così: vogliono denunciarci per il titolo di ieri. quello di oggi se lo facessero loro. Riferimento alle critiche e al preannuncio di denuncia arrivato per l’accostamento tra malaria e migranti, fatto anche da Libero. Ovviamente ci sono state le severe prese di posizione dell’Ordine, istituzione che spesso dimentica di difendere i deboli della professione e che pensa costantemente ad elezioni, bilanci, proprietà, pensioni eccetera. C’è malaria di censura? Non scomodiamo Voltaire, non è il caso. Scomodiamo al massimo Biagi:  La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà.