L’Isis è tornato a spaventare la Francia. Lo ha fatto ieri sera, questa volta a Nizza, dove sul lungomare cittadino si stava festeggiando la festa della Repubblica francese con i tradizionali fuochi d’artificio. Erano circa le 22.30 quando un tir – violando le norme circa il traffico dei mezzi nella zona della Promenade – si è diretto ad alta velocità verso la folla, investendola. Il mezzo pesante ha percorso circa 3 chilometri, il bilancio è impietoso: almeno 84 vittime e una ventina di feriti in condizioni disperate. A rendere ancor più spietato il piano dei terroristi a Nizza è il numero dei bambini coinvolti nell’attentato: almeno 54 i ricoverati in ospedale. L’assalitore, un uomo di origine tunisina ma residente a Nizza, già conosciuto alle forze dell’ordine per piccoli reati, è stato ucciso dai poliziotti.
Le tante testimonianze, che si stanno raccogliendo in queste ore, raccontano del senso di stranezza provato dai passanti alla vista del camion e poi del terrore quando lo stesso veicolo ha iniziato a percorrere la strada all’impazzata, a zig zag, per raggiungere ed investire il maggior numero di persone possibile. A dare la conferma di ciò che stava accadendo è stato il rumore degli spari provenienti dal mezzo. Qualcuno ha implorato l’attentatore di fermarsi, solo la Polizia – rispondendo al fuoco – ha messo fine allo scontro uccidendo il conducente del tir.
Il Presidente francese Francois Hollande ha commentato la vicenda parlando di una Nazione “afflitta dalla tragedia”, ma anche pronta ad essere “più forte dei fanatici che vogliono colpirla”.

