Storie di Pasqua, Padre Gigi, l’eremita

Ordinato sacerdote nel 1998 nella parrocchia d’origine di San Biagio, a San Marzano sul Sarno, ha svolto prima il servizio di vicario parrocchiale ad Episcopio di Sarno e poi a Nocera Superiore, nella comunità di Santa Maria Maggiore. Dal 2002 ha guidato la parrocchia di San Sisto II a Barbazzano di Pagani fino alla scelta della vita eremitica. Storia di Padre Gigi Lamberti. La definizione dell’eremita diocesano è data dal Codice di Diritto Canonico, (can.603, 1 e 2); è il testo identitario che aiuta a vivere bene tale carisma. Ogni eremita diocesano, tenendo conto del contesto in cui vive, è chiamato a preparare una regola di vita». «La Chiesa – chiarisce il diritto canonico – riconosce la vita eremitica o anacoretica con la quale i fedeli, in una più rigorosa separazione dal mondo, nel silenzio della solitudine, nella assidua preghiera e penitenza, dedicano la propria vita alla lode di Dio e alla salvezza del mondo». Ed a volte è l’eremita che scende, precisamente da Sant’Erasmo in quel di Corbara: ogni domenica confessa nella cattedrale di San Prisco, a Nocera Inferiore, ed ogni venerdì nella chiesa di San Giovanni, ad Angri.