Peppino Pavone e Dino Bitetto, diversissimi tra loro e alle prese con problemi completamente diversi, non mollano, fin dai tempi della Cavese di Santin, che li vedeva protagonisti. Ripartono, ancora una volta. Pavone torna a fare il direttore della Cavese, che dopo il congedo dato da Lamazza, ha assolutamente bisogno di lui, di un uomo capace di parlare allo spogliatoio con calma e fermezza, di un uomo capace di dialogare con l’allenatore. Bitetto invece si ritrova per l’ennesima volta a salire in corsa su un treno che si chiama panchina. Il Casarano, matricola di lusso, ha speso tantissimo ed ha bisogno di una guida che consenta almeno la zona playoff. Si dice da tempo che Bitetto ti porta a Roma ma non ti fa vedere il Papa. Di questi tempi, però, già è importante Roma. Poi si vedrà.


