Walter Zenga comincia la parabola di allenatore vent’anni fa proprio con i Revolution, prima di rientrare in Italia tra i dilettanti del Brera. Trova in quegli anni numerosi ingaggi all’estero, iniziando nel National Bucarest (Romania) e vincendo il campionato con la Steaua. Bissa il successo nel 2006 con la Stella Rossa Belgrado. Vanno meno bene le esperienze con Gaziantepspor (Turchia), Al-Ain (Emirati Arabi Uniti) e Dinamo Bucarest (Romania). Finché torna in patria, con la prima chance in Serie A a Catania. Conquista due salvezze consecutive con i siciliani, poi passa al Palermo per cinque mesi: lascia nuovamente l’Italia per l’Asia. Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, nel 2005 la chiamata della Sampdoria. Un’avventura conclusa già a novembre. Siede tra alterne fortune sulle panchine di Al-Shaab, Wolverhampton (Inghilterra), Crotone e Venezia. L’ultimo incarico si è concluso proprio un anno fa con i lagunari tra i cadetti. Da oggi è il nuovo allenatore del Cagliari ma solo formalmente. Il vero allenatore, successore di Maran, sarà Max Canzi, che sta facendo grandi cose alla Primavera ma che è ancora sprovvisto del patentino per fare l’allenatore capo in A.

