Storia di Gioia, bimba morta in attesa di un cuore nuovo

A due giorni di distanza, l’Irpinia resta scossa dalla morte della della piccola Gioia, col calvario cominciato circa due anni fa, quando venne ricoverata all’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino per una sospetta gastroenterite. Nel nosocomio irpino, però, gli accertamenti rivelarono era affetta da una grave forma di cardiomiopatia, una patologia che colpisce il muscolo cardiaco, non più in grado di pompare correttamente sangue nel resto del corpo. Gioia venne sottoposta a un impianto di cuore artificiale, ma arrivò una ischemia, che le paralizzò la parte sinistra del corpo, poi una emorragia cerebrale. Era in lista d’attesa per un cuore nuovo, ma proprio nell’attesa di una nuova vita, Gioia ha trovato la morte.

Nel corso di questi anni, sono tanti i personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e della musica che si sono prodigati per la causa di Gioia: da Emma Marrone ad Alessandra Amoroso, passando per Francesco Totti, Daniele De Rossi, Amadeus e Luca Argentero, hanno fatto visita alla piccola in ospedale a Roma.

Commovente il messaggio di cordoglio che Salvatore Vecchia, sindaco di Cassano Irpino, ha affidato ai social: “Saresti dovuta essere solo Gioia.Un destino crudele ha voluto farti conoscere il dolore, che si esteso ai tuoi cari e a quanti si sono stretti intorno alle tue sofferenze. Rimarrai il simbolo della battaglia contro il buio funesto, spesso più forte delle preghiere e degli sforzi umani. Da oggi ci sarà un angelo in più in cielo e uno in meno in terra. A te, Gioia, toccherà aiutare i tuoi cari a sopportare tanto dolore. A noi, invece, spetterà abbracciare la tua famiglia e unirci alla loro preghiera. Addio Gioia. La terra ti sia lieve”.