Con quattro ordinanze il tribunale amministrativo conferma i decreti del Viminale dopo gli scontri tra tifoserie. Accolto solo in parte il ricorso della Roma
Il divieto di trasferta fino al termine della stagione calcistica resta in vigore. Con quattro ordinanze depositate oggi, il Tar del Lazio ha respinto le domande cautelari presentate dalle associazioni dei tifosi di Roma, Napoli e Fiorentina contro i decreti del Ministero dell’Interno. Una decisione che conferma la linea dura adottata dal Viminale dopo i gravi episodi di violenza verificatisi lungo le arterie autostradali.
I ricorsi riguardavano i provvedimenti con cui era stato sancito lo stop alle trasferte per l’intero campionato, in seguito agli scontri tra opposte tifoserie avvenuti durante gli spostamenti verso gli stadi. Il Tar, Sezione Prima Ter, ha ritenuto prevalenti le esigenze di ordine e sicurezza pubblica poste a fondamento dei decreti ministeriali.
Divieto di trasferta e sicurezza pubblica
Secondo quanto emerge dalle ordinanze, i giudici amministrativi hanno valutato legittima la scelta del Ministero di intervenire con misure restrittive generalizzate, alla luce della reiterazione e della gravità degli episodi di violenza. Gli scontri si erano verificati su tratti autostradali strategici, mettendo a rischio non solo i tifosi coinvolti, ma anche la sicurezza di altri automobilisti e delle forze dell’ordine.
Il decreto relativo alla tifoseria della Lazio non era stato impugnato e non rientrava quindi nel giudizio odierno. Diversa la situazione per le associazioni legate a Roma, Napoli e Fiorentina, che avevano chiesto la sospensione urgente dei provvedimenti.
Il caso Roma: accoglimento parziale
Unico spiraglio riguarda il ricorso presentato dalla Roma. L’ordinanza numero 1066 è stata accolta limitatamente al divieto di trasferta per i residenti nelle province della regione Lazio diverse da Roma. Per questa specifica categoria, il Tar ha ritenuto necessario un approfondimento ulteriore, sospendendo in parte gli effetti del decreto.
Resta invece confermato il blocco delle trasferte per la generalità dei tifosi romanisti, così come per quelli di Napoli e Fiorentina, fino alla conclusione della stagione sportiva in corso.
Una decisione che fa discutere
La pronuncia del Tar del Lazio rafforza l’impostazione del Viminale, che ha scelto di privilegiare la prevenzione rispetto alle libertà di movimento dei tifosi. Una linea che continua a suscitare polemiche nel mondo del calcio, ma che trova ora una prima, significativa conferma sul piano giudiziario.
Il tema della sicurezza negli stadi e lungo le vie di accesso agli impianti resta così al centro del dibattito, mentre per migliaia di tifosi la stagione proseguirà senza trasferte, in attesa di eventuali sviluppi nei successivi gradi di giudizio.

