“Stocc Ddò”: Premio Scenari pagani 27 a Sara Bevilacqua per il suo spettacolo al Teatro Auditorium S. Alfonso

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di Marco Visconti

Sara Bevilacqua riceverà il prestigioso premio “Scenari pagani 27” sabato 15 marzo 2025, durante la serata che si terrà all’Auditorium S. Alfonso di Pagani. L’appuntamento, fissato per le 20:45, vedrà in scena l’intenso spettacolo “Stocc Ddò”, una performance che si inserisce nelle celebrazioni della Giornata della Memoria e dell’Impegno, un evento che ricorda le vittime innocenti delle mafie, in programma il 21 marzo. La rassegna “Scenari pagani 27 – Fuori campo”, capeggiata da Nicolantonio Napoli, patrocinata dal Comune di Pagani e in collaborazione con Ritratti di Territorio con esponente Nunzia Gargano e Casa Memi, si conferma come una vetrina di teatro civile. Per l’occasione, come tradizione, ci sarà l’aperispertacolo dove sarà possibile, tra le altre cose, assaporare le delizie dolciarie dell’alta pasticceria Pepe Mastro Dolciere.

Lo spettacolo: un messaggio potente di resistenza e giustizia

“Stocc Ddò” è uno spettacolo che tocca profondamente il pubblico, un’opera che non lascia indifferenti. La magistrale interpretazione di Sara Bevilacqua, sia in scena che alla regia, le è valsa numerosi riconoscimenti, tra cui l’Eolo Award come migliore protagonista per la sua interpretazione in “La stanza di Agnese”, e il premio “Le voci dell’anima 2022”. Prodotto da Meridiani Perduti Teatro, la drammaturgia è curata da Osvaldo Capraro, con il disegno luci di Paolo Mongelli e l’organizzazione a cura di Daniele Guarini.

Il quinto appuntamento della stagione teatrale di Casa Babylon Teatro sarà preceduto dall’AperiSpettacolo, un incontro conviviale organizzato da Ritratti di territorio, con la partecipazione di Pepe Mastro Dolciere e Famiglia Pagano 1968.

La trama: un viaggio nel dolore e nella speranza

“Stocc Ddò” racconta la dolorosa storia di Lella, madre di Michele Fazio, un ragazzo di 15 anni ucciso per errore in un regolamento di conti tra clan rivali a Bari. La sua morte segna un punto di non ritorno nella vita di Lella, che inizia un lungo cammino di denuncia e testimonianza, rifiutando di rimanere in silenzio di fronte all’omertà e alla violenza. Con coraggio e determinazione, Lella sfida i clan, rifiutando di nascondersi o abbassare lo sguardo. Il suo grido, “Stoc ddó” (che significa “io sto qua”), diventa un simbolo di resistenza contro l’indifferenza e la paura.

La forza di Lella, che non ha mai ceduto alla rassegnazione, trova le sue radici nell’amore per suo figlio Michele, ma anche nell’esempio di sua madre Nenette, nel sostegno del marito Pinuccio, e nella solidarietà della sua comunità. La sua battaglia non è solo personale, ma è anche un appello collettivo per un cambiamento sociale. La sua determinazione è alimentata dal ricordo di Michele, il “garzone allegro” che rappresenta la speranza, anche dopo la morte.

La voce di Sara Bevilacqua, che interpreta Lella, diventa la porta per una memoria collettiva che non deve essere dimenticata. Il racconto di Lella e di suo marito Pinuccio è una testimonianza di lotta, speranza e impegno civile. La loro forza, il loro coraggio e il loro sorriso hanno attraversato l’Italia, partecipando a marce, incontri e dibattiti, portando un messaggio di umanità che sfida l’indifferenza e l’omertà.

Info e prenotazioni

Per ulteriori informazioni e prenotazioni, è possibile visitare i seguenti siti web:

Oppure contattare il numero: +39 3289074079.