Stadio Maradona, il Comune accelera: «Restyling per Euro 2032, Uefa già al lavoro sul dossier»

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l futuro della casa del Napoli torna al centro del dibattito cittadino, sospinto dall’orizzonte degli Europei del 2032, che l’Italia ospiterà insieme alla Turchia. La questione è chiara: servono interventi importanti per adeguare lo Stadio Diego Armando Maradona agli standard richiesti dall’Uefa.

Da tempo la posizione del club e quella del Comune procedono su binari paralleli: Aurelio De Laurentiis spinge per la costruzione di un nuovo impianto nell’area del Caramanico, mentre l’amministrazione comunale punta sul restyling dell’attuale stadio, di proprietà pubblica. L’ipotesi più concreta, almeno al momento, resta quella di un intervento profondo sul Maradona, con l’eliminazione della pista d’atletica e l’apertura del terzo anello per aumentare la capienza e migliorare la fruibilità per i tifosi.

A confermarlo è stato Edoardo Cosenza, assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità del Comune di Napoli, intervenuto a Radio Kiss Kiss Napoli:
«Il 10 settembre abbiamo presentato tutta la documentazione necessaria. Ad oggi l’unica candidatura possibile è quella del rifacimento del Maradona. La Uefa ha già valutato seriamente il nostro progetto, alla presenza della Figc».

Più complessa appare la pista alternativa, quella del nuovo impianto al Caramanico. L’area presenta ostacoli strutturali e burocratici: «Ci sono circa 400 commercianti con concessione nella zona del parcheggio – ha spiegato Cosenza – e non si possono spostare senza una nuova collocazione. È un problema reale, che va risolto prima di pensare a costruire uno stadio». Il prossimo passaggio è fissato per il 18 settembre, data in cui arriveranno ulteriori chiarimenti dall’Uefa.