Squillante: “Il mio addio all’Herculanum? Colpa di Mazzamauro”

Dopo il clamoroso addio all’Herculanum, una lunga lettera per spiegarne la ragioni. A pochi giorni dalla sua conferma ufficiale, Gigi Squillante ha deciso di lasciare i granata per tornare sulla panchina del Gladiator. Ormai logoro e non più sostenibile – spiega il tecnico – il rapporto con il presidente onorario Alfonso Mazzamauro.

“Un rapporto – spiega Gigi Squillante – che nel tempo si è progressivamente incrinato. Non sono riuscito a mandar giù alcune mancanze di rispetto. Il cuore mi diceva di restare ad Ercolano, ma alla fine ha prevalso la ragione”.

Dettagliata la ricostruzione delle fasi attraverso cui il rapporto con il patron granata si è irrimediabilmente deteriorato.

Ancora vivo il risentimento per l’attacco frontale sferrato da Mazzamauro durante la gara contro la Boys Caivanese – a promozione già acquisita – nel corso dello scorso campionato. In quell’occasione il patron accusò squadra, ma soprattutto tecnico, di scarso impegno, denunciando una grave mancanza di rispetto nei confronti di società e piazza. “Avevo deciso di dimettermi a fine gara – svela Squillante – perché era stata attaccata ingiustamente la mia persona”.

Poi il riferimento ai sondaggi – avviati a campionato concluso – con diversi tecnici, quindi l’episodio di uno scontro in presenza del diesse Marco Mignano. E proprio all’indirizzo del direttore sportivo granata, un’altra ferma presa di posizione di Squillante. “Adesso potrà mettere in atto il suo piano, che prevede l’ingaggio di un allenatore suo amico”.

Quindi, quella che l’ex tecnico granata ha definito la goccia che ha fatto traboccare il vaso. “Avevo chiesto dei calciatori per rinforzare la rosa in vista del prossimo campionato di serie D, ma è stato come scontrarmi contro un muro. E non mi si venga a dire che il mio addio all’Herculaneum era premeditato. La società ha ufficializzato la mia conferma solo dopo che avevano preso a circolare voci che mi davano vicino al Gladiator. A quel punto però le distanze erano incolmabili, ed io non sono la ruota di scorta di nessuno”.

Per Ercolano ed i suoi tifosi, invece, soltanto parole d’affetto. “Mi sono trovato benissimo. Ho spezzato a malincuore il rapporto con la società, ma porterò sempre i tifosi nel cuore. Con lo stesso affetto tengo a salutare il dott. Vanni Russo, persona genuina e competente, Enzo Gaglione, grazie al quale ero stato riconfermato in panchina, Ciro Mazzamauro, per il quale nutrirò sempre grande affetto, ed il presidente Francesco Annunziata”.

Dopo i chiarimenti all’indirizzo dei granata, un messaggio alla società sammaritana. “Non potevo dire di no a chi crede fortemente in me. Voglio ricominciare in una piazza da cui mi sono congedato da invincibile”.