Sportello lavoro: gli sgravi per il tempo indeterminato

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Sgravi contributivi fino a 3.250 annui per le assunzioni a tempo indeterminato, anche in apprendistato, effettuate nel corso degli anni 2017 e 2018. I datori di lavoro possono ora inviare le domande per usufruire delle agevolazioni previste dalla legge di Bilancio 2017: l’Inps ha appena emanato la circolare numero109 con la quale fornisce le indicazioni e le istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali.

Assunzioni agevolate
Il beneficio riguarda le assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio 2017 ed il 31 dicembre 2018. La sua durata è pari a 36 mesi a partire dalla data di assunzione o trasformazione.

A chi spetta l’esonero
L’esonero contributivo spetta ai datori di lavoro che assumono, entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio, studenti che hanno svolto presso lo stesso datore di lavoro attività di alternanza scuola-lavoro pari, alternativamente, almeno al 30% delle ore di alternanza, 30% del monte ore previsto per le attività di alternanza all’interno dei percorsi erogati ai sensi del capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, numero 226; 30% del monte ore previsto per le attività di alternanza realizzata nell’ambito dei percorsi previsti al capo II del decreto del presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008; 30% del numero dei crediti formativi previsti dai rispettivi ordinamenti per le attività di alternanza nei percorsi universitari.

Quando si applica
L’esonero può trovare applicazione per le assunzioni a tempo indeterminato, effettuate entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio, di studenti che hanno svolto, presso lo stesso datore di lavoro, periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione.

Risorse
Gli incentivi sono riconosciuti fino ad esaurimento delle risorse a disposizione, che ammontano a 7,4 milioni di euro per l’anno 2017; 40,8 milioni di euro per l’anno 2018; 86,9 milioni di euro per l’anno 2019; 84 milioni di euro per l’anno 2020; 50,7 milioni di euro per l’anno 2021; 4,3 milioni di euro per l’anno 2022.

Chi può richiedere l’agevolazione
La misura è rivolta a tutti i datori di lavoro privati, che assumano o meno la natura di imprenditori, compresi gli enti pubblici economici; gli Istituti autonomi case popolari trasformati in base alle diverse leggi regionali in enti pubblici economici; gli enti che – per effetto dei processi di privatizzazione – si sono trasformati in società di persone o società di capitali ancorché a capitale interamente pubblico; le ex Ipab trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato; le aziende speciali costituite anche in consorzio; i consorzi di bonifica; i consorzi industriali; gli enti morali; gli enti ecclesiastici.

Come fare domanda
Le domande di accesso all’esonero contributivo possono essere presentate compilando il modulo online “308-2016” disponibile all’interno della piattaforma DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente sul sito internet dell’Inps.