Sport. San Marzano Sul Sarno, il calcio rinasce grazie a Felice Romano

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Il calcio a San Marzano Sul Sarno, nonostante il difficile momento a causa del lockdown, continua ad esistere grazie al Presidente Felice Romano, il quale rilevando la società dalla vecchia dirigenza, ha puntualmente regolarizzato la situazione debitoria pregressa ed ha provveduto a costruire una vera e propria corazzata per vincere il campionato di promozione con l’ausilio del direttore sportivo Vincenzo Ceglia e il direttore Generale Antonio Langella.

Il Presidente, per il bene del paese, non si è formalizzato solo all’allestimento della squadra, ha rifatto il manto del campo sportivo, spogliatoi, messa in sicurezza della Tribuna e ripristinare l’impianto elettrico in uno a quello dell’illuminazione, mettendolo a disposizione della comunità.

In questi giorni è in atto un briefing, con tutta la dirigenza, Direttore Generale e direttore sportivo, i quali, a stretto contatto con il Presidente, costruita la prima squadra, diretta da mister Francesco Messina, ora si passa alla seconda fase: “settore giovanile”.

Il progetto parte dalla grande passione che hanno per lo sport e per la città sia il direttore generale Antonio Langella sia il direttore sportivo Vicenzo Ceglia che, grazie al Presidente Felice Romano, ha fatto si che il progetto potesse prendere vita e far si che i ragazzi di San Marzano Sul Sarno, unitamente a tutti quelli dei paesi limitrofi, possano allenarsi e crescere senza dover emigrare, perchè unici e veri protagonisti del nostro progetto.

Sembra un sogno, ma non è cosi’, l’abnegazione al lavoro, la competenza e la professionalità, dei collaboratori del Presidente Romano, si sono adoperati formando una squadra di collaboratori, ognuno in base alle sue capacità, costruendo una vera e grande famiglia “San Marzano Calcio”.

Non amiamo guardare in casa d’altri, non ci formalizziamo in inutili e futili pettegolezzi, accettiamo il verdetto del campo, ad ognuno il proprio compito, il calcio insegna, noi siamo il San Marzano Calcio, con nostro modo di vedere e fare le cose, il tempo, le vicissitudini, le circostanze ci diranno chi siamo e cosa vogliamo.