Spid Poste a pagamento, per chi resta gratuito: tutto quello che c’è da sapere. Dal 1° gennaio è entrata in vigore una novità destinata a interessare milioni di cittadini: lo SPID di Poste Italiane diventa a pagamento. Una svolta significativa per il Sistema Pubblico di Identità Digitale, utilizzato ogni giorno per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione, dall’INPS all’Agenzia delle Entrate, dalla sanità ai bonus statali.
Il canone annuale fissato da Poste Italiane è di 6 euro l’anno (IVA inclusa), una cifra che allinea Poste agli altri principali gestori di identità digitale come Aruba e Infocert. Vediamo nel dettaglio chi paga, chi resta gratuito, come funziona il rinnovo e quali alternative esistono.
Spid Poste a pagamento: cosa cambia dal 1° gennaio
Con l’introduzione del canone annuale, Poste Italiane modifica le condizioni di utilizzo del servizio SPID PosteID. Il costo è pari a 6 euro all’anno, una tariffa definita “sostenibile” dall’azienda, ma che segna comunque la fine della gratuità totale per una larga parte degli utenti.
Il cambiamento coinvolge una platea enorme: Poste Italiane gestisce infatti circa il 72% degli SPID attivi in Italia, pari a circa 30 milioni di identità digitali. Numeri che rendono la decisione particolarmente rilevante a livello nazionale.
Per chi lo SPID Poste resta gratuito
Non tutti dovranno pagare. Poste Italiane ha previsto diverse categorie esentate dal canone, per le quali lo SPID resta gratuito:
- Minorenni
- Persone con più di 75 anni
- Residenti all’estero
- Titolari di SPID a uso professionale
Inoltre, il primo anno resta gratuito per i nuovi clienti che attivano per la prima volta lo SPID con Poste Italiane. Il canone scatterà solo al momento del primo rinnovo.
Quando e come si paga lo SPID Poste
Gli utenti che possiedono già uno SPID Poste dovranno effettuare il pagamento alla scadenza della propria identità digitale.
Come verificare la scadenza
È possibile controllare la data di scadenza:
- accedendo all’area personale su posteid.poste.it
- consultando le comunicazioni ufficiali inviate da Poste
Poste Italiane invia infatti un’email informativa circa 30 giorni prima della scadenza, per avvisare della necessità di procedere al rinnovo a pagamento.
Modalità di pagamento
Il rinnovo può essere effettuato:
- online, dall’area personale o dalla pagina dedicata, inserendo Codice Fiscale e indirizzo email
- in ufficio postale, presentando il Codice Fiscale dell’intestatario dello SPID
Il processo è pensato per essere semplice e accessibile anche a chi ha meno dimestichezza con i servizi digitali.
Cosa succede se non si paga
In caso di mancato pagamento alla scadenza, lo SPID:
- viene sospeso temporaneamente
- non viene cancellato subito
L’identità digitale resta infatti conservata per 24 mesi, durante i quali l’utente può ancora effettuare il pagamento e riattivare il servizio senza dover creare un nuovo SPID da zero.
Perché Poste (e gli altri provider) hanno introdotto il canone
La decisione di rendere lo SPID a pagamento non nasce solo da una scelta aziendale. Alla base ci sono motivazioni economiche strutturali.
I fondi pubblici destinati ai gestori dello SPID sono stati infatti congelati dal 2023 fino ad aprile 2025. In questo periodo, i provider hanno dovuto sostenere autonomamente:
- costi di infrastruttura tecnologica
- sicurezza informatica
- assistenza agli utenti
- adeguamenti normativi
Il canone annuale rappresenta quindi, secondo le aziende, una soluzione per garantire la continuità e la sicurezza del servizio.
Recesso senza costi: cosa possono fare gli utenti
Gli utenti che non intendono accettare la modifica contrattuale hanno la possibilità di:
- recedere entro 30 giorni, senza alcun costo
- scegliere un provider alternativo
- passare a un sistema diverso di identità digitale
Le alternative allo SPID Poste
Chi non vuole pagare il canone di Poste Italiane ha comunque diverse opzioni.
Altri provider SPID
Esistono provider che non hanno ancora introdotto tariffe o che mantengono condizioni differenti. Le politiche, però, possono cambiare nel tempo.
CieID: l’alternativa statale gratuita
L’alternativa più solida è CieID, il sistema di identità digitale basato sulla Carta d’Identità Elettronica (CIE).
CieID:
- è completamente gratuito
- consente l’accesso a tutti i portali della Pubblica Amministrazione
- funziona anche su un numero crescente di servizi privati
- richiede la CIE e uno smartphone con NFC (o un lettore dedicato)
Spid Poste a pagamento: conviene o no?
Il canone di 6 euro all’anno equivale a 50 centesimi al mese, una cifra contenuta per molti utenti, soprattutto considerando la comodità e la diffusione del servizio PosteID.
Tuttavia, la scelta dipende dalle esigenze personali:
- chi usa spesso i servizi digitali può considerarlo un costo accettabile
- chi utilizza raramente lo SPID può valutare alternative gratuite come CieID
In sintesi
- SPID Poste a pagamento dal 1° gennaio
- Costo: 6 euro l’anno
- Gratis per minorenni, over 75, residenti all’estero e uso professionale
- Primo anno gratuito per i nuovi clienti
- Sospensione (non cancellazione) in caso di mancato pagamento
- Alternative disponibili, in primis CieID
Il passaggio segna una nuova fase per l’identità digitale in Italia, con l’obiettivo dichiarato di rendere il sistema sostenibile nel lungo periodo. Ora la scelta spetta agli utenti.

