Per Assoutenti tranne la domenica le presenze sono in calo per colpa delle tariffe.
Meno presenze sulle spiagge italiane, questo il leit motiv di quest’estate. Si stima infatti che il calo delle presenza è di circa il 15% rispetto allo scorso anno
Un dato legato ai prezzi praticati, che secondo Assoutenti sono folli e mettono in ginocchio le famiglie italiane.
“Lo sfollamento degli stabilimenti balneari italiani è da attribuire ai rincari e alle politiche tariffarie folli adottate dai gestori dei lidi”. Questo il parere dell’associazione commentando l’allarme lanciato da Assobalneari.
”Dal Covid in poi i prezzi praticati dai lidi italiani per i servizi offerti ai bagnanti sono saliti costantemente, al punto che per trascorrere una giornata in spiaggia affittando un ombrellone e due lettini la spesa media supera oramai i 32 euro, che arrivano a 90 euro a Gallipoli e toccano i 120 euro in alcune località della Sardegna”, spiega il presidente Gabriele Melluso.
INTANTO per le spiagge di lusso come quelle di Sorrento, Capri, Positano o Amalfi, si possono arrivare a superare anche i 500 euro al giorno a persona.
”Ad aumentare sono stati anche i prezzi di consumazioni e servizi accessori presso gli stabilimenti (parcheggi, bevande, gelati, snack, noleggio pedalò, kayak, ecc.), e la conseguenza naturale di tale stato di cose è stato un progressivo allontanamento dei cittadini dai lidi”, sottolinea il presidente.
”Dopo i rincari legati alla pandemia e al caro-bollette, i listini non sono stati ribassati, pur in assenza di condizioni che li giustificassero. I rialzi sono una scelta folle di cui ora gli operatori si ritrovano a pagare il prezzo”.

