Spettacolo in lutto: è morto Paolo Ferrari

0
118

Teatro, televisione, cinema e tanta pubblicità. Nato nel 1929 a Bruxelles, dove il padre era console, Ferrari è stato anche un ottimo doppiatore e ha lavorato al fianco di registi del calibro di Blasetti, Zeffirelli e Petri. Era partito dalla radio, ad appena 9 anni. Nello stesso anno debutta al cinema in «Ettore Fieramosca». Seguono altri film, tra cui «Gian Burrasca» del 1943, fino alla tragedia del fratello maggiore, Leopoldo, giustiziato dai partigiani. Nel dopoguerra tornò al cinema con «Fabiola» del 1949 per la regia di Alessandro Blasetti e «Una lettera all’alba» di Giorgio Bianchi. Poi arrivano radio e televisione. Con Nino Manfredi e Gianni Bonagura nel 1955 Ferrari partecipa al varietà radiofonico «Rosso e nero n 2» mentre avvia la carriera di doppiatore che ne farà una delle voci più famose e belle del cinema italiano. Poi teatro e pubblicità, realtà opposte dove lui primeggiava alla grande.