Arrestato Antonio Sarnelli, alias “occhi celesti”, il 32enne napoletano coinvolto nell’agguato a Piazza Mancini in cui rimasero feriti tre senegalesi ed una bambina di 10 anni.
Il 32enne, già indagato per associazione mafiosa perché contiguo al clan Mazzarella, è stato individuato e tratto in arresto dai poliziotti della Squadra Mobile di Napoli in via Nuova Pizzofalcone.
Il 14 gennaio scorso Sarnelli era riuscito a sfuggire all’esecuzione del fermo di indiziato di delitto emesso dalla Dda di Napoli a carico di persone coinvolte a vario titolo nella vicenda.
Tra gli interessati al provvedimento Gennaro Cozzolino e Valerio Lambiase, rispettivamente 39 e 28 anni, ritenuti esponenti del gruppo Mazzarella. Secondo quanto emerso dalle indagini, Cozzolino è ritenuto materialmente colui che ha esploso i colpi di arma da fuoco che hanno colpito i senegalesi e la minore, mentre in quell’occasione Lambiase era armato di una mazza da baseball. Contestualmente vennero fermati anche Luciano Rippa, 33 anni, e Gennaro Vicedomine, 25 anni, venditori ambulanti della Maddalena/Duchesca.
Estranei al clan, parteciparono, però, alla spedizione punitiva perché convinti dal sodalizio criminale che gli stranieri praticando pezzi più bassi, avrebbero alterato il mercato riducendo gli introiti dei venditori ambulanti italiani.
Sarnelli è ritenuto l’elemento apicali di questa spedizione punitiva organizzata dal clan per colpire un quarto senegalese che non avrebbe versato una somma di denaro pari a 20 euro a titolo di estorsione per poter esercitare liberamente la propria attività.
Denunciati per il reato di favoreggiamento anche un uomo ed una donna conviventi. Il 32enne aveva trovato rifugio nella loro abitazione al terzo piano di un palazzo da cui ha provato a fuggire quando ha visto i poliziotti che lo avevano localizzato.

