Nel Bacino del Sarno é aumentato di molto il coinvolgimento e la sensibilizzazione dei Cittadini sui danni prodotti dall’inquinamento.
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E anche la consapevolezza di quello che bisogna fare per eliminarlo.
In particolare é scontato che l’inquinamento chimico dipende da aziende pirata che scaricano reflui non assimilabili agli urbani, e dall’uso indiscriminato di pesticidi in agricoltura. E qui non ci sono alternative :”i Sindaci devono imporre ai pirati di adeguarsi o ritirare le autorizzazioni all’esercizio dell’attività.
Per battere L’inquinamento prodotto dai reflui urbani ci vogliono fogne collettori e impianti di depurazione efficienti. Piano, piano sta crescendo la consapevolezza che la pianificazione di questi lavori deve farla l’Ente Idrico Campano, EIC, cioé un ente associativo dei Sindaci.
Ma resta un nodo molto importante da sciogliere:chi deve pagare le opere? Prima di rispondere a questa domanda é opportuno fare un pó di storia. Le fogne sono opere di urbanizzazione primaria e in una gestione ordinaria dovrebbe essere il Comune a realizzarle con fondi propri.
È le Amministrazioni Locali dovrebbero destinare a questo i tributi, i condoni e gli oneri di urbanizzazione che si pagano quando si rilasciano licenze edilizie.
E quando servono i fondi, l’interlocutore giusto dei Comuni, dovrebbe essere la Cassa Depositi e Prestiti a cui chiedere i mutui, per realizzare le opere.
150 anni di ignavia da parte delle Amministrazioni Locali, hanno reso necessario alcuni anni fa l’intervento straordinario dello Stato.
Il Commissario, dotato di soldi forniti dallo Stato, ha iniziato la costruzione partendo da depuratori e collettori, come é giusto perché senza di essi non si poteva conferire in nessun posto le reti urbane, ma si é perso nella palude delle fogne comunali, e nel frattempo taluni Sindaci, invece di invertire la rotta, hanno continuato a far crescere le Città senza preoccuparsi di adeguare le fogne
Mandato via il Commissario é subentrata la gestione commissariale regionale di Arcadis che ha ereditato un cospicuo gruzzoletto dei soldi dello Stato, ma non ha tirato fuori il ragno dal buco e non é riuscita neanche a completare le opere comuni cioé i collettori e i depuratori.
Intanto i fondi dello Stato trasferiti ad un liquidatore diminuiscono sempre più.
E nel frattempo l’ignavia di molti Sindaci ha contribuito ad aggravare ancora di più la situazione delle fogne urbane, perché ancora oggi si costruiscono case senza fogne.
Ad Arcadis sono subentrati gli uffici regionali, che hanno finora fatto poco o niente. E i Comuni intanto continuano a costruire.
Poi finalmente quasi 3 anni fa si é ritornati sulla carta alla gestione ordinaria, con la creazione di un organo associativo dei Sindaci, che si chiama EIC che dovrebbe pianificare le attività necessarie agli adeguamenti.
EIC é nato ma per quello che ne so io, i soldi dello Stato peró non gli sono stati trasferiti e se ancora ci sono molto probabilmente non basteranno neanche per chiudere i contenziosi.
E nel frattempo taluni Sindaci, invece di pensare a come far funzionare, utilizzare e finanziare il loro Ente, continuano ad andare in giro a chiedere soldi, ciascuno per proprio conto, a strutture regionali, che hanno poteri residuali e che l’unica cosa che dovrebbero fare é mollare la presa su questa problematica.
Ottengono così vaghe promesse dai burocrati e le fogne non si fanno.
E così la situazione invece di migliorare peggiora, i Sindaci continuano a non impegnare i soldi che i Cittadini pagano e a non contrarre mutui per fare le fogne.
Se le cose continuano così le fogne non si faranno mai.
Non credo che lo Stato ci metterà altri soldi, né penso che salvo casi sporadici possa coprire tutto il fabbisogno, divenuto enorme, la Regione.
È così si torna al punto di partenza :le fogne sono opere di urbanizzazione primaria e la loro realizzazione deve avvenire attraverso una pianificazione generale gestita attraverso il loro organo collegiale che é l’EIC, ma il finanziamento deve avvenire a cura e spese dei Comuni, che devono contrarre i mutui per realizzarle e pagarli con i tributi locali e con condoni e sanzioni.
Giocare a scaricabarile non serve a niente.
RAFFAELE ATTARDI, INGEGNERE

