Spari contro i parcheggiatori per vendicare il furto dello scooter: scattano le manette

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Le manette sono scattate alle prime luci del giorno. I carabinieri della Compagnia Napoli Centro hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari – emessa dal Gip del Tribunale partenopeo – nei confronti di un indagato gravemente indiziato di detenzione e porto illegale di armi. L’indagine è stata avviata a seguito di una “stesa” verificatasi in via Chiatamone la sera dell’8 aprile scorso: attività investigative tecniche e tradizionali hanno consentito di ricostruire l’intera dinamica dell’evento criminoso e di identificarne l’autore.
Secondo quanto riportato nel provvedimento cautelare, l’indagato – un giovane residente a Ponticelli senza precedenti penali – nel tardo pomeriggio dell’8 aprile si recò, insieme alla propria compagna, in uno dei ristoranti del lungomare di Napoli, affidando il proprio scooter a due parcheggiatori abusivi che gestivano la sosta in via Chiatamone. Al termine del pranzo, tuttavia, si accorse di essere stato vittima del furto del ciclomotore e, per questa ragione, iniziò un vivace litigio con gli abusivi, colpevoli, a suo dire, di non collaborare alla restituzione di quanto asportato. L’uomo e la donna si allontanarono da via Chiatamone a bordo dell’auto di un conoscente, contattato poco prima, per poi farvi ritorno dopo circa un’ora, alle 20.30 circa. Infatti, sceso dall’autovettura, una Fiat Panda, l’indagato impugnò una pistola e iniziò una folle sparatoria per intimidire i parcheggiatori e fare scontare loro il furto patito, incurante dei numerosi passanti che, a quell’ora, erano intenti a passeggiare lungo la centralissima via. Furono esplosi numerosi colpi: il sopralluogo effettuato dai carabinieri del Comando Provinciale di Napoli consentì di repertare 6 bossoli a fondo percosso “S&B 03-16” calibro 9×21. ALcuni dei colpi furono sparati anche ad altezza d’uomo, come documentato dai danni riportati da alcune autovetture parcheggiate in quel tratto di strada, generando il panico tra la gente, che si riversò sul lungomare. Solo dopo aver esaurito l’azione di fuoco, il giovane salì a bordo dell’autovettura con cui era arrivato e si diede alla fuga.

La scena fu registrata dalle telecamere degli impianti di videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali: prezioso il loro esame nell’ambito dell’indagine. Incrociando le risultanze con le targhe catturate dai lettori SCNTT del Comune di Napoli, si è poi risaliti all’identificazione del conducente del veicolo. Da qui, grazie allo studio delle informazioni sul conto di quest’ultimo contenute nelle BB.DD. delle FF.PP. e negli archivi delle Stazioni dei carabinieri, si è infine riusciti a dare un nome all’indagato.