Spaccio nel salernitano, in carcere i 19, rinviato a giudizio Damiani jr

Stefano Damiani è il fratello di Bruno, indagato per la morte del sindaco di Pollica Angelo Vassallo.

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SALERNO – Spaccio di droga, 73 anni di carcere per i 19 ricorsi al rito abbreviato. Lo ha deciso il gup Ubaldo Perrotta nell’udienza tenutasi ad inizio settimana, riducendo la richiesta del pubblico ministero Vincenzo Montemurro, che ne aveva chiesti circa 125. Cinque gli assolti, mentre rinviato a giudizio solo Stefano Damiani, fratello di Bruno (indagato per l’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo).

Si chiude così la vicenda del gruppo capeggiato da Moreno De Simone, che secondo gli inquirenti gestiva lo spaccio nella zona orientale di Salerno e nei comuni vicini fino a Maiori (passando per Vietri sul Mare). I 19 ricorsi al rito abbreviato hanno ottenuto 73 anni di carcere in totale, mentre l’unico ad essere rinviato a giudizio è il fratello di uno degli indagati per la morte del sindaco Vassallo. Stefano Damiani, in particolare, secondo le accuse avrebbe gestito la droga nella piazza di Acciaroli. Cinque le assoluzioni, per molti è inoltre caduta l’accusa di associazione.

Secondo quanto stabilito dagli investigatori, il gruppo aveva la propria base in località Pastena, a Salerno. Molti i punti di vendita, tra i quali anche un chioschetto atto alla vendita del pesce. Fine organizzazione anche per la custodia delle dosi di droga: l’hashish infatti veniva custodita anche in case in collina abbandonate.