Sono passati più di due anni da quella domenica di giugno del 2023 in cui il Sorrento salutava, almeno temporaneamente, lo stadio “Italia”. Da allora, il club rossonero ha dovuto trovare casa altrove — prima a Potenza, poi in altri impianti del Sud — portando con sé la passione di una tifoseria che non ha mai smesso di seguire la squadra nonostante le difficoltà logistiche.
Il presidente Giuseppe Cappiello, reduce dalla soddisfazione per la vittoria in trasferta a Siracusa, ha voluto ribadire ancora una volta quanto il tema dell’impianto di via Califano sia cruciale per il futuro del club:
“Siamo felici dei risultati sportivi, ma non possiamo prescindere dal nostro stadio. Il futuro del Sorrento Calcio 1945 dipende anche e soprattutto dalla ripresa dei lavori allo stadio Italia, che rappresenta una priorità assoluta per tutti noi.”
Cappiello ha inoltre rinnovato il proprio appello alle istituzioni locali, invitandole a sbloccare quanto prima i lavori di adeguamento richiesti dalla Lega:
“Abbiamo grande rispetto per la Commissaria Scialla e per il ruolo che ricopre, ma è fondamentale che la città dia un segnale concreto. Tornare a giocare a Sorrento non è solo una questione logistica, ma di identità e di appartenenza.”

