Sorrento, “buco” da 250mila euro: il Comune batte cassa contro i furbetti

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Un “buco” da oltre 250.000 euro è stato scoperto nelle casse del Comune di Sorrento e l’amministrazione ha già deciso di intervenire per recuperare quanto dovuto. L’importo riguarda 301 posizioni per crediti non versati, che l’ente intende ora riscuotere in via coattiva.

Cosa è emerso

Secondo quanto ricostruito, si tratta di somme dovute all’amministrazione per servizi, tariffe o imposte non corrisposte da vari soggetti del territorio: cittadini, attività commerciali, proprietari immobiliari o utenti di servizi comunali. Il Comune, rilevata la morosità, ha deciso di incaricare un concessionario per procedere al recupero forzoso delle somme.

L’ammontare del “buco” supera dunque la cifra di 250.000 euro, somma che, se non recuperata, rappresenterebbe un serio peso per le finanze locali e un “regalo” ai cosiddetti “furbetti” che non hanno adempiuto ai propri obblighi.

La strategia del Comune

Il Comune ha adottato l’atto di ingiunzione nei confronti dei 301 debitori. Le misure previste includono la riscossione coattiva attraverso il concessionario, che potrà mettere in atto pignoramenti o altre procedure previste dalla legge per recuperare le somme insolute.

L’amministrazione giustifica l’azione come necessaria per garantire equità nei confronti dei contribuenti onesti, che regolarmente pagano tariffe e imposte, e per evitare che la morosità diffusa comprometta la capacità del Comune di erogare servizi.

Reazioni e attese

La notizia del “buco” ha suscitato malumori e critiche tra la cittadinanza, specie da parte di chi da sempre denuncia casi di evasione o di chi ritiene che le verifiche siano state troppo lente. Alcuni cittadini affermano che certe posizioni debitorie risalgano a diversi anni fa, mentre altri segnalano che l’avvio delle procedure di riscossione potrebbe essere percepito come troppo tardivo rispetto al mancato controllo preventivo.

Da parte dell’amministrazione, invece, si parla di un impegno rafforzato nei controlli, di audit interni e di una vigilanza più intensa sulle dichiarazioni e sul rispetto dei pagamenti futuri.

Criticità e opportunità

Il rischio è che la riscossione coattiva generi tensioni con i debitori, soprattutto se le somme accumulate sono legate a periodi lontani e se molti non potranno pagare in tempi brevi. Sarà importante che il Comune preveda modalità flessibili di rateazione e un dialogo con i cittadini.

Dall’altro lato, l’azione può essere vista come un segnale forte di trasparenza e rigore amministrativo: se il recupero avrà successo, potrà ridurre il deficit dei bilanci comunali e consolidare la fiducia di chi ogni anno adempie regolarmente ai propri doveri fiscali.