Somma Vesuviana, l’omicidio di Mario, la ricostruzione e le reazioni

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Il vicebrigadiere Mario Rega Cerciello, 35 anni, è stato ucciso nella notte a Roma mentre tentava di fermare due rapinatori che avevano derubato una donna. L’episodio è avvenuto in pieno centro a Prati. I due rapinatori si sono poi dati alla fuga. Lunedì  a Somma Vesuviana, nella chiesa di Santa Croce, ci saranno i funerali.Alle esequie sarà presente anche il vicepremier Luigi Di Maio, “per un ultimo saluto a uno dei nostri tanti eroi silenziosi”.

Straziata dalle lacrime fuori dalla camera mortuaria del Santo Spirito a Roma, come riporta Ansa, la moglie del carabiniere si sfoga così: “Me l’hanno ammazzato”. Un amico racconta: “Lei viveva per lui, è una tragedia”. Un fratello della vittima commenta: “Ancora non ci posso credere”.Almeno quattro persone, secondo Ansa, si trovano in caserma per essere ascoltate dai carabinieri del nucleo investigativo di Roma nell’ambito delle indagini sulla morte del carabiniere di Roma. Continuano intanto i controlli a tappeto per risalire ai due nordafricani e non si esclude che nelle prossime ore possano essere ascoltate anche altre persone. https://www.mn24.it/somma-vesuviana-carabiniere-roma/

Secondo la ricostruzione dei fatti riportata da “Il Messaggero”, la donna è stata borseggiata verso sera in una strada centrale e, subito dopo, ha chiamato il proprio telefonino per cercare di recuperare almeno la borsa con i documenti e le chiavi di casa. A rispondere sono stati proprio i due malviventi, che avrebbero tentato di estorcere alla donna un po’ di soldi. All’appuntamento fissato dai due poco lontano dal luogo del borseggio, la vittima è però andata accompagnata dai Carabinieri.

L’uomo sarebbe stato ucciso per cento euro, come riporta Ansa, la cifra chiesta in cambio della restituzione della borsa. Quello che in gergo si chiama “cavallo di ritorno”. Una volta iniziato lo scambio, i militari sono intervenuti per tentare di bloccare i due. Ne è nata una colluttazione e uno dei malviventi, per tentare la fuga, ha estratto un coltello colpendo più volte uno dei due carabinieri (almeno otto i fendenti, uno dei quali vicino al cuore). Ha confessato uno dei due americani fermati. I due giovani di 19 anni si trovavano in un hotel nei pressi del luogo dell’omicidio.

Il vicebrigadiere si è accasciato a terra, mentre il collega, anch’egli ferito, tentava inutilmente di fermare i banditi. Altre pattuglie e un’ambulanza sono immediatamente intervenuti sul posto. Trasportato d’urgenza all’ospedale Santo Spirito, il carabiniere è morto poco dopo il ricovero.

“Mario era un ragazzo d’oro, non si è mai risparmiato dal lavoro” racconta il comandante della stazione di Piazza Farnese Sandro Ottaviani, come riporta Ansa. “Era un punto di riferimento per l’intero quartiere dove ha sempre aiutato tutti. Era un volontario per l’ordine dei Cavalieri di Marta dove faceva il barelliere e accompagnava i malati a Lourdes e a Loreto. Tutti i martedì andava alla stazione Termini per dar da mangiare ai bisognosi“.

“Una persona ironica, sempre sorridente e disponibile” raccontano alcuni suoi amici. “Con tanti sacrifici stava progettando di costruire una casa a Somma Vesuviana, vicino alla madre e al resto dei familiari, a cui era molto legato”. Tornato 10 giorni fa dal viaggio di nozze in Madagascar, Mario Brega Cerciello si era sposato 43 giorni fa e aveva appena compiuto 35 anni. Suo padre era morto 10 anni fa, sua madre è una casalinga, ha un fratello di 31 anni e una sorella di 19.

Il carabiniere che era di pattuglia insieme al vice brigadiere ucciso ha raccontato come sono andate le cose. Come riporta Adnkronos, tutto sarebbe iniziato “con un borseggio a piazza Mastai, la vittima viene derubata di borsello e cellulare, denuncia il furto ai carabinieri dopo aver chiamato il suo cellulare rubato dai due magrebini. Al telefono i ladri gli avevano dato appuntamento vicino a piazza Cavour per la restituzione in cambio di una somma di denaro”.

“Il Messaggero” ha diffuso l’identikit dell’assassino del carabiniere: origini nordafricane, capelli scuri con le meches, alto circa un metro e ottanta, con una felpa nera. Gli investigatori stanno recuperando le immagini di tutte le telecamere della zona per riuscire a dare anche un volto ai due uomini ricercati.

Il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini ha scritto un tweet in merito alla notizia del carabiniere ucciso nella notte a Roma: “Caccia all’uomo a Roma per fermare il bastardo che stanotte ha ucciso un carabiniere a coltellate. Sono sicuro che lo prenderanno e che pagherà fino in fondo la sua violenza: lavori forzati in carcere finché campa”. In tanti hanno commentato sulla vicenda, incluso lo scrittore Roberto Saviano che ha criticato duramente l’utilizzo della tragedia come propaganda politica.