Signorini Corona, parla Antonio Medugno: “Sono andato a casa sua, ma non ci sono mai andato a letto”

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antonio medugno signorini corona

Il caso Signorini Corona continua ad allargarsi e aggiunge un nuovo capitolo, questa volta raccontato in prima persona.
Dopo l’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Antonio Medugno, ex concorrente del Grande Fratello, ha deciso di esporsi pubblicamente con un lungo video pubblicato sul proprio profilo Instagram.

Un intervento diretto, senza filtri, in cui Medugno spiega le ragioni che lo hanno portato a denunciare Alfonso Signorini per violenza sessuale ed estorsione, una querela che ha fatto scattare – come atto dovuto – l’inchiesta della Procura di Milano.


Dalla denuncia all’inchiesta: il doppio fronte giudiziario

La denuncia di Medugno ha aperto un fascicolo a carico di Alfonso Signorini.
Parallelamente, la Procura milanese ha un fascicolo aperto anche su Fabrizio Corona, dopo la denuncia presentata dallo stesso Signorini per revenge porn.

Un doppio binario giudiziario che si intreccia con quello mediatico, esploso quando Corona, attraverso il suo format web Falsissimo, ha portato alla luce quello che ha definito il “Sistema Signorini”: una presunta pratica di messaggi espliciti e avances rivolti ad aspiranti gieffini. Proprio Medugno è stato uno degli ospiti centrali del format.


Il video di Medugno: “Sono stanco di bugie sul mio conto”

Nel video, Antonio Medugno esordisce con parole nette:

“In questi giorni sono state dette molte cose false sul mio conto, e sinceramente sono stanco”.

Poi affronta, una per una, le domande che compaiono in sovrimpressione. La più delicata è anche la più inevitabile:
“Perché hai denunciato dopo quattro anni?”

La risposta è un racconto intimo e sofferto:

“Per anni ho provato a seppellirla. Quando vivi dinamiche di vergogna e paura spesso non denunci subito. Ti chiudi, ti colpevolizzi e temi di non essere creduto. Io in quei quattro anni ho fatto terapia e ho provato ad andare avanti”.

Medugno spiega di aver deciso di tutelarsi legalmente solo quando la vicenda è diventata pubblica, rendendosi conto che il silenzio, a quel punto, sarebbe stato distruttivo.


“Sono andato a casa di Signorini, ma non a letto”

Uno dei passaggi più discussi riguarda la presenza di Medugno a casa di Signorini. L’ex gieffino non lo nega, ma chiarisce il contesto:

“In quel periodo non avevo lucidità. C’erano messaggi, sì. Col senno di poi riconosco che erano messaggi ambigui e che avrei dovuto mettere un confine molto prima”.

Medugno parla di pressioni, di paura di bruciarsi opportunità lavorative, di una condizione mentale che non gli permetteva di ragionare con chiarezza.

E precisa:

“Io non sono andato lì per fare sesso o per ottenere favori”.


L’accusa al vecchio manager: “Sono stato manipolato”

Nel racconto emerge con forza la figura del suo ex manager, indicato come elemento chiave della vicenda:

“Mi sono fidato ciecamente del mio vecchio manager. Mi avevano manipolato a pensare che fosse giusto così”.

Secondo Medugno, quella fiducia lo avrebbe portato a minimizzare tutto, a convincersi che certi comportamenti fossero normali o inevitabili nel mondo dello spettacolo.

Una frase sintetizza il suo punto di vista:

“L’ingenuità non significa né consenso né colpa”.


“Non sono mai andato a letto con Signorini”

Alla domanda più diretta, Medugno risponde senza esitazioni:

“Non sono mai andato a letto con Alfonso Signorini. Né la prima volta né dopo: mai”.

Riconosce di aver gestito male una situazione ambigua, di aver lasciato spazio a comportamenti che oggi giudica sbagliati, ma rivendica con forza un punto:

“Restare in una dinamica sbilanciata non significa stare bene, e soprattutto non significa che tutto quello che è stato raccontato online sia vero”.


Un racconto che non è finito

Il video si chiude con una scritta che pesa come una promessa:
“CONTINUA NELLA PARTE 2”.

Segno che la versione di Antonio Medugno non è ancora completa e che nei prossimi giorni potrebbero emergere nuovi dettagli, nuove spiegazioni, nuovi passaggi destinati ad alimentare il caso Signorini Corona.


Un tassello centrale nella vicenda Signorini Corona

Il racconto di Medugno non conclude la storia.
Ma la sposta definitivamente su un altro piano: quello della responsabilità, della percezione del consenso, delle dinamiche di potere nel mondo dello spettacolo.

Mentre le indagini della Procura seguono il loro corso e i protagonisti si preparano a una lunga battaglia legale, una cosa è certa:
il caso Signorini Corona non è più solo una questione di gossip o televisione.

È diventato un racconto complesso, umano e giudiziario, il cui finale è ancora tutto da scrivere.

Il video di Antonio Medugno sul caso Signorini Corona disponibile qui