Signorini Corona, il video della testimonianza in tribunale

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Signorini Corona, il video della testimonianza in tribunale. C’è un video del 2010 che oggi assume un valore completamente nuovo.
Un filmato d’aula, polveroso ma chiarissimo, in cui Alfonso Signorini, allora direttore di Chi, viene chiamato a testimoniare nel processo Vallettopoli, lo scandalo che portò all’arresto di Fabrizio Corona. Oggi è Signorini a rischiare la conduzione del Grande Fratello e ha già cancellato i contenuti del suo profilo Instagram.

Rivederlo oggi non è un’operazione nostalgia.
È un atto di memoria che illumina il presente.


“Tra me e Corona solo screzi economici”

Davanti ai giudici, Signorini è netto.
Spiega che tra lui e Corona non c’erano rapporti personali, né amicizia, né ostilità profonda. Gli unici attriti, racconta, erano professionali.

Il motivo?
👉 Il prezzo delle foto.

Corona, secondo Signorini, era “esoso”, chiedeva cifre molto alte per i servizi fotografici. Ed è lì che nascevano le tensioni: sul valore commerciale delle immagini, non su questioni personali.

Una testimonianza che oggi suona quasi chirurgica, distante anni luce dal racconto emotivo e mediatico che circonda entrambi oggi.


Il caso Interrante–“Bündchen”: la sosia spacciata per top model

Il momento più emblematico arriva quando Signorini racconta un episodio diventato quasi leggendario nel mondo del gossip giudiziario.

Al centro della scena c’è Daniele Interrante e una presunta frequentazione con Gisele Bündchen, all’epoca fidanzata di Leonardo DiCaprio.

Corona porta in redazione un servizio clamoroso.
Signorini lo guarda e dice, senza giri di parole:

“Non mi sembra lei.”

Secondo la sua testimonianza, non era Gisele Bündchen, ma una sosia. Un servizio costruito, confezionato, venduto come scoop internazionale.

Un episodio che sintetizza perfettamente il “metodo Corona” raccontato in aula.


“Portava bufale… ma anche servizi interessanti”

Ed è qui che la testimonianza di Signorini diventa più sottile, meno manichea.
Non demonizza Corona. Non lo assolve. Lo descrive.

Dice chiaramente che:

  • Corona portava anche bufale
  • ma allo stesso tempo portava servizi veri, interessanti, vendibili

Una zona grigia.
Quella stessa zona grigia che Vallettopoli provò a smontare pezzo dopo pezzo.


Un video che oggi pesa più di allora

Nel 2010 quella testimonianza serviva a chiarire un rapporto professionale.
Nel 2025, quello stesso video diventa una chiave di lettura.

Perché mostra:

  • un Signorini che prende le distanze
  • un Corona già descritto come produttore di realtà e finzione
  • un sistema editoriale che viveva di equilibri fragili

Nulla di quello che sta accadendo oggi nasce dal nulla.
Tutto, in qualche modo, era già scritto nelle aule di giustizia quindici anni fa.


La storia che ritorna, ma con ruoli diversi

Allora:

  • Corona era imputato
  • Signorini testimone

Oggi:

  • i ruoli mediatici si sono ribaltati
  • le narrazioni si sovrappongono
  • i vecchi video tornano a parlare

E come spesso accade nelle grandi storie italiane, il passato non passa mai davvero.
Aspetta solo il momento giusto per tornare a galla. Corona ha scoperchiato il vaso di Pandora al sistema Signorini, Medugno, Pretelli, Costantino e altri hanno iniziato a spiegare le loro posizioni e Corona è stato indagato per revenge porn.

Questo video del 2010 non è un semplice documento d’archivio.

Guarda il video: https://www.facebook.com/reel/4328691024084866