Tre case a luci rosse sequestrate nel Casertano e tre persone, ritenute al vertice dell’organizzazione che gestiva le case di appuntamenti – sono finite in manette. Tra loro c’è anche Vincenzo Guardato, il nonno della piccola Fortuna Loffredo, la bambina violentata e gettata da un palazzo del Parco Verde di Caivano.
L’indagine, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, ha condotto alla individuazione ed al sequestro delle case d’appuntamento – gli incontri con prostitute e transessuali venivano pubblicizzati nel web – a San Nicola la Strada, Casapulla e Casagiove.

